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Salvare il patrimonio culturale immateriale e, soprattutto, salvare il Turrinsàccu! Il nuovo libro di Settimio Adriani

Un immenso patrimonio immateriale comprendente quel sapere, quei riti, quelle usanze tramandate oralmente di padre in figlio, di generazione in generazione

Un immenso patrimonio immateriale comprendente quel sapere, quei riti, quelle usanze tramandate oralmente di padre in figlio, di generazione in generazione. Un tesoro sommerso presente in ogni angolo del nostro Paese, tanto che l’UNESCO ha creato un apposito elenco di tradizioni intangibili, che non hanno solitamente una connotazione scritta, e che si affiancano ai siti patrimonio dell’umanità.

Un capitale prezioso che rischia di essere sommerso dalla vita frenetica moderna, e che alcuni ricercatori e studiosi stanno cercando di recuperare e trascrivere affinché la memoria popolare non vada definitivamente persa.

È il caso di “Salviamo Il Turrinsàccu prima che sia troppo tardi”, il libro dell’antropologo fiamignanese Settimio Adriani, studioso e ricercatore di tradizioni popolari. Un lavoro dedicato ad un’antica usanza del reatino, che racconta la cattura un animale fantastico che chiaramente non esiste, il Turrinsàccu.

Uno scherzo goliardico nato per divertire i bambini ma, allo stesso tempo, per educarli ad aggirare le angherie della vita, e successivamente usato dalle comunità locali per beffarsi del forestiero spocchioso, accolto soltanto accettando questa sorta di iniziazione.

Un rito, ma anche una morale che Adriani ha voluto ricordare e trascrivere per lasciarne una traccia alle generazioni successive.

Alla realizzazione del libro hanno collaborato i docenti dell’Università La Sapienza, Vincenzo Padiglione e Alessandra Broccolini; i docenti di discipline plastiche e pittoriche Luigi Verzilli e Fulvia Di Simone; Sara Accettulli, Laila Martinelli, Mariangela Ottaviani, Igli Ranxha, Chiara Aguzzi e Silvia Verzilli, studenti del Liceo Artistico “A. Calcagnadoro” che hanno realizzato i disegni del Turrinsàccu basandosi sui racconti popolari; la giornalista Alina Di Mattia per la revisione redazionale; Alessandro Vellucci per l’impaginazione e la veste grafica; Elisa Morelli, Ludovica Vecchiarelli, Riccardo Fornari, Antonella Ruscitti e Dario Santoni per la stesura del volume.

Salviamo Il Turrinsàccu prima che sia troppo tardi” è disponibile presso la Pro Loco di Fiamignano (in via Rascino 10, Fiamignano) o facendone richiesta all’indirizzo mail prolocofiamignano@libero.it

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