Azienda Sanitaria Locale

“Salute e sanità nei luoghi del sisma”: un incontro per approfondire le esigenze della cittadinanza

Un dibattito incentrato sul tema della salute che ha richiamato l’attenzione della cittadinanza e ha visto la partecipazione di Marinella D’Innocenzo, direttore generale Asl di Rieti, e del vescovo Domenico

Mercoledì 30 ottobre, presso il centro Caritas di Amatrice, si è svolto un costruttivo pomeriggio d’incontro dal titolo “Salute e sanità nei luoghi del sisma”.

Un dibattito incentrato sul tema della salute che ha richiamato l’attenzione della cittadinanza, accorsa in gran numero per esprimere la forte condizione di disagio che ancora oggi si trova ad affrontare, e ha visto la partecipazione di Marinella D’Innocenzo, direttore generale Asl di Rieti, e del vescovo Domenico.

«Oggi parleremo delle cose che dobbiamo fare doverosamente nei confronti dei cittadini» ha esordito il direttore Asl sottolineando come, per prima cosa, siano stati effettuati degli ampliamenti al P.A.S.S. (presidio di assistenza socio sanitaria), considerato come «un primo punto di accesso in cui effettuare gli interventi immediati».

Il problema più consistente rilevato, come si evince dal malcontento espresso dai cittadini, è tuttavia quello della presenza stabile di medici per effettuare visite specialistiche. «La criticità è presente in tutti gli ospedali di provincia – ha affermato la D’Innocenzo – poiché stiamo vivendo un momento di carenza del personale medico. Inoltre, abbiamo ulteriori vincoli legati ai medici che devono raggiungere le zone disagiate. Per ripristinare il servizio, abbiamo quindi presentato un incremento della delibera ACI-SMOM accordo che, se venisse approvato, consentirebbe di avere: un radiologo fisso per dodici ore, dal lunedì al venerdì con una seduta di ecografia una volta a settimana, un incremento ginecologico e dermatologico per sei ore in più al mese e, inoltre, un otorino, un ortopedico e un cardiologo con un appuntamento bisettimanale e un diabetologo che visiterà per due volte al mese».

Diversi gli interventi da parte del pubblico. L’assessore Paganelli, ad esempio, ha evidenziato una disagevole condizione delle persone provenienti dalle frazioni, costrette a fare delle file estenuanti anche solo per ottenere una ricetta. Un’altra testimonianza, ha invece segnalato la difficoltà riscontrata dalle persone anziane nel raggiungere i centri medici più vicini, fatto che si unisce alla non funzionalità del P.A.S.S. durante le ore notturne a causa della mancanza di personale.

Il direttore, appuntandosi ogni intervento, si è dimostrata aperta ad ascoltare le segnalazioni e ha avanzato delle soluzioni per poter migliorare il servizio. Ha evidenziato, inoltre, la necessità di effettuare dei concorsi specifici per le zone terremotate, differenziati da quelli generici proposti dalla Asl di Rieti.

In chiusura, ha fatto riferimento alla progettazione del nuovo ospedale per il quale garantirà, in prima persona «che si rispettino le norme di legalità e trasparenza, non dimenticando i criteri antisismici».

Nel frattempo, si opererà nel miglioramento della struttura presente che, secondo gli ultimi dati letti alla platea dalla D’Innocenzo, ha erogato oltre 21mila prestazioni da gennaio a settembre 2019, nello specifico «5940 interventi di ambulatorio infermieristico, 674 di ambulatorio pediatrico e 284 di assistenza psicologica, 1611 prelievi, 121 vaccinazioni pediatriche, 3 visite di ambulatorio ostetrico, 417 radiografie, 92 uscite in equipe itinerante per le persone che hanno diritto all’assistenza domiciliare».

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