Scuola

Rosatelli e didattiche innovative: la scuola del futuro

Investire in nuove metodologie, da affiancare alle tradizionali: questa la sfida in cui da sempre si cimenta l'istituto reatino "Celestino Rosatelli".

Investire in nuove metodologie, da affiancare alle tradizionali: questa la sfida in cui da sempre si cimenta l’istituto reatino “Celestino Rosatelli”.

Quando poi si investe in soft skills, quali la capacità di confrontarsi in arene di dibattito, sia in lingua italiana, sia in lingua inglese, mediando, cooperando, ed affermando in modi sicuri (ma politically correct) il proprio punto di vista, allora la formazione erogata diventa di alto profilo formativo.

E così, tre alunni del Rosatelli, Lorenzo Conti, Daniele Camagna e Sofia Ceccarelli, si sono distinti in occasione del Debate day, tenutosi il 15 gennaio al Liceo “Plinio Seniore” di Roma, arrivando secondi in un torneo amichevole di dibattiti in lingua italiana su tematiche di attualità, affermandosi sui loro coetanei delle scuole laziali.

Dal 14 al 18 febbraio, altri quattro alunni del Rosatelli, Mauro Tavani, Francesco Bonanomi, Andrea Baldi ed Andrea Sorge, hanno riportato la menzione d’onore all’Imun Roma 2019, la prestigiosa simulazione in lingua inglese dei processi diplomatici Onu, che ha visto insieme quasi 4000 studenti. Inoltre, il Rosatelli ha ricevuto, nello stesso contesto, il premio “Best small delegation” assegnato all’intera delegazione dell’Istituto reatino (Matteo De Angelis, Andrea Catia Mattozza, Giovanni Patacchiola, Francesco Petrillo) per essersi distinta, in quanto ad abilità diplomatiche e di relazione, dibattendo in lingua inglese.

Questa è la scuola che vorremmo sempre vedere in azione: una scuola che insegni a confrontarsi in maniera leale, ad aprirsi a molteplici punti di vista, a lavorare in team per creare una società migliore. Questa è la scuola del futuro.

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