Arte

(RI)verART, da lunedì 26 ottobre installazioni visive e sonore sul tratto urbano del Fiume Velino

Da lunedì 26 ottobre, sul tratto del Fiume Velino a ridosso del Ponte Romano prenderà il via “(RI)verART”, progetto di installazioni visive e sonore, ideato dal Teatro Rigodon in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Rieti

Da lunedì 26 ottobre, sul tratto del Fiume Velino a ridosso del Ponte Romano prenderà il via “(RI)verART”, progetto di installazioni visive e sonore, ideato dal Teatro Rigodon in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Rieti. Il progetto,finanziato dalla Regione Lazio, inizialmente era legato allo svolgimento dei campionati europei di atletica, slittati al 2021 a causa della pandemia. L’organizzazione ha, dunque, rimodulato il progetto, riuscendo a metterne in atto una parte e rinviando al periodo natalizio – salvo nuove e ulteriori restrizioni legate alla pandemia da Coronavirus-Covid19 – l’offerta legata agli spettacoli musicali.

L’artista reatino Alessandro Cavoli, il Vicesindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, e l’assessore alla cultura, Gianfranco Formichetti, in un live sui canali social del Comune, hanno presentato l’innovativa proposta culturale e artistica che punta a valorizzare ulteriormente uno degli scorci più belli della Città.

«Il tratto urbano del Velino è diventato uno dei principali attrattori turistici della Città – ha dichiarato il Vicesindaco Daniele Sinibaldi – Progetti come questo, che porterà a realizzare una sorta di esposizione galleggiante, mostrano che le potenzialità sono molteplici e la nostra Amministrazione, come noto, è sempre pronta a sostenere qualsiasi tentativo di valorizzazione e promozione delle nostre bellezze».

«Un’iniziativa lodevole – ha aggiunto l’assessore Gianfranco Formichetti – che dimostra come un ambiente meraviglioso possa coniugarsi con l’arte moderna. Esperienza particolarmente significativa che si lega bene a tante altre iniziative che coinvolgono l’Amministrazione comunale di Rieti come, solo per citarne una, i murales realizzati attraverso il progetto TraME».

«L’idea di base è nata dalla riflessione su come presentare l’arte e sulle modalità di fruizione da parte degli spettatori – ha spiegato Alessandro Cavoli – Iniziamo quest’anno con tre installazioni visuali e una sonora che speriamo di replicare ed ampliare in futuro, magari nella prossima estate in occasione dei Campionati Europei di Atletica, recuperando l’idea originaria del progetto».

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