Comune di Rieti

Ritrovata moneta del ‘600 durante i lavori di recupero della chiesa di Sant’Antonio Abate

Ritrovato nel corso dei lavori di recupero dell’antico portone in quercia un baiocco risalente al pontificato di papa Innocenzo XII.

Una piacevole scoperta è emersa dai lavori di restauro del portone ligneo della chiesa di Sant’Antonio Abate di Rieti. Si tratta di un quattrino coniato a Gubbio e risalente al pontificato di Innocenzo XII (1691-1700), che si trovava incastrato dietro una cornice che orna la superficie della porta. Si tratta di «un indizio che consente ora di fissare la datazione dei pannelli lignei al regno di papa Pignatelli» – spiega Giuseppe Cassio, funzionario storico dell’arte della Soprintendenza al quale compete l’alta sorveglianza sul restauro – «durante il quale furono indetti vari giubilei tra cui c’è quello ordinario allo scadere del secolo, che fece leva – come d’altronde tutti gli anni santi – al profondo significato cristologico della porta quale varco necessario per accedere al perdono indulgenziale».

Non si esclude, pertanto, che la moneta sia stata volutamente nascosta sotto una delle cornici che decorano la grande soglia della chiesa reatina a memoria del suo rinnovamento coincidente quasi sicuramente con un evento giubilare quando solitamente si tendeva a rinnovare le porte delle chiese principali, con un chiaro intento simbolico, atto a favorire quanti non avevano la possibilità di recarsi a Roma, come gli ammalati di afta epizotica che veneravano sant’Antonio abate quale loro protettore.

La moneta sarà presto catalogata a cura della Soprintendenza e opportunamente depositata nel locale Museo Civico. Le operazioni di restauro del portone rappresentano il primo passaggio per una nuova stagione di conoscenza e riscoperta di uno degli edifici sacri più interessanti per la storia dell’architettura moderna – la chiesa fu progettata, infatti, da Jacopo Barozzi detto il Vignola autore della ben più famosa chiesa romana del Gesù, che costituisce un caposaldo dell’architettura sacra della Controriforma – ai fini del recupero di un capitolo imprescindibile della memoria identitaria della città di Rieti.

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