Rilancio della Valle Santa nel suo complesso. Il vescovo: «fondamentale il superamento dei campanilismi»

L’unione fa la forza. Acquista slancio e progettualità il consorzio delle Pro-loco dei paesi che insistono sulla Valle Santa reatina. Domenica pomeriggio nella chiesa di San Felice da Cantalice, alla presenza del vescovo Pompili, è stato illustrato in conferenza il progetto di promozione e rilancio della Valle Santa nel suo complesso: spiritualità, cultura, ambiente, tradizioni ed enogastronomia.

Il pomeriggio ha incluso la presentazione dei prodotti promozionali realizzati dai giovani del Servizio Civile di Cantalice e Poggio Bustone, nello specifico un nuovo sito internet, video illustrativi sulle peculiarità del territorio e l’utilizzo del QRcode per visualizzare sullo smartphone informazioni rilevanti circa il luogo visitato. Come proposta da mettere in campo, l’avvio di un percorso di fede tra Cittaducale e Cantalice, paesi legati dal culto di San Felice, il frate cappuccino che in entrambi i luoghi visse e fece proseliti.

A conclusione degli interventi, le riflessioni di monsignor Pompili, il quale ha voluto evidenziare le caratteristiche salienti dell’iniziativa. «Il superamento dei campanilismi è fondamentale per le nostre piccole realtà – ha detto il vescovo – per cui mi colpisce positivamente l’idea di unità e coesione che avete attuato. È bello sapere che siamo qui insieme per tratteggiare un cammino, a partire dal “piccolo”, da ciò che in quanto non magnificente non colpisce subito ma è frutto di un percorso più lungo. Anche grazie a questo progetto, come sarà per “La Valle del Primo Presepe” che vedrà la luce nei prossimi mesi, abbiamo rimesso al centro San Francesco, colui che inscenò nella piccola e semplice comunità di Greccio una Natività totalmente essenziale eppur capace di racchiudere in sé la straordinaria forza di Dio».

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