Rieti città sporca: passiamo al piano B?

Chi volesse farsi un’idea dello stato di incuria e degrado in cui versano alcuni scorci della città, tra centro storico, periferie e spazi pubblici, non ha che da scorrere i post sulla pagina Facebook (Puli)Amo Rieti.

Con certosina pazienza sono state raccolte centinaia di immagini sullo stato di abbandono di vie, vicoli e parchi di Rieti. Tanti, troppi spazi sono invasi dai rifiuti lasciati dai cittadini meno rispettosi. A questi si aggiungono gli escrementi dei cani, che contrappuntano le buche e costringono a far continuamente caso a dove si mettono i piedi.

Ma i cittadini sono esasperati anche per l’erba alta, per i giochi nei parchi, sporchi, inutilizzabili o pericolosi, e per la fantasia dei graffitari, povera di contenuti, ma creativa quanto a luoghi da imbrattare: dai muri ai pali della luce, dai pavimenti alle cabine dell’Enel.

E poi ci sono i banchetti consumati sulle soglie dei portoni del centro, gli schiamazzi nei vicoli, i garage e le cantine scambiati per vespasiani.

Tutte cose che non sfuggono di certo all’Amministrazione comunale, ma di solito il massimo della risposta è un comunicato stampa di circostanza, con su scritto l’elenco delle cose fatte, l’impegno a migliorare e una qualche la speranza riposta nelle telecamere che saranno installate coi Plus.

Possibile non si possa fare di più?

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