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Rieti, in anteprima la presentazione del libro di Claudio Scorretti “ Disincantos”

Un long seller di nicchia, politicamente scorretto, in cui si racconta anche Rieti in modo inedito: Claudio Scorretti ha scelto la nostra città come prima tappa per la presentazione del suo primo libro “Disincantos”

Un long seller di nicchia, politicamente scorretto, in cui si racconta anche Rieti in modo inedito. Prefazione di Stenio Solinas, scrittore e inviato de ‘Il Giornale’ e copertina di Selçuk Demirel, vignettista di punta del quotidiano francese ‘Le Monde’. Incontro con l’autore il 28 maggio alle ore 18 a palazzo Vecchiarelli.

Claudio Scorretti ha scelto Rieti come prima tappa per la presentazione del suo primo libro “Disincantos”, edito da GOG Edizioni, distribuito in tutte le librerie. Il volume si avvale della prefazione di Stenio Solinas, scrittore e inviato de ‘Il Giornale’ e della copertina di Selçuk Demirel, vignettista di punta del quotidiano francese ‘Le Monde’.

Il titolo rimanda a un’età dove l’epica e il canto non sono possibili ed è il disincanto l’unica bussola con cui procedere per non perdere la rotta e, soprattutto, non fare naufragio.

La presentazione del volume avverrà il prossimo 28 maggio alle ore 18 nella elegante location di Palazzo Vecchiarelli. Oltre a parlare del libro, l’incontro offrirà lo spunto all’autore per una insolita dissertazione sulla reatinità e sui reatini, una conversazione contro corrente su tutto ciò che è scomodo dire e rivelare in un gioco del disincanto, che rimane il filo/non filo narrativo del libro.

«Ho voluto fare la prima a Rieti per motivi puramente sentimentali e spero di poter conversare con le persone presenti» premette il poliedrico manager culturale, gallerista e art-advisor che nutre una particolare attaccamento per la Sabina e per la città di Rieti, dove si è fatto conoscere in passato per alcune significative iniziative culturali.

«Voglio dare un mio feedback su 30 anni di frequentazione di Rieti, una città e una provincia un po’ fuori del tempo, che si fa amare e da cui non si riesce a prendere le distanze, quando pure i motivi ci sarebbero… – prosegue Scorretti che vivendo e lavorando tra New York, Lugano e in Italia, a Pantelleria e La Salle (Valle d’Aosta) riesce anche a trovare qualche giorno l’anno per riaprire la casa dei genitori e tornare a respirare l’aria di casa a Vasche di Castel S.Angelo, paese nativo dei suoi genitori – sarà un’occasione non tanto per presentare il mio libro per cui la Casa editrice ha già organizzato altre date, ma vorrei conversare di questa città che conosco bene. Potrà essere anche un po’ spiazzante per i presenti ma sicuramente risulterà un incontro vivace! Ci sono 40 pagine in cui ho voluto giocare con il mio piccolo mondo reatino, testimoniando il mio affetto da dentro e il mio disincanto nel guardare dall’esterno la provincia e, in generale, la reatinità».

 

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