Rieti e il valore dell’accoglienza: “Affidati gli uni agli altri”

In questi giorni terribili in cui sembra prevalere l’odio, il terrore, la morte, Padre Marino Porcelli Presidente della Fondazione Amici del Cammino di Francesco, Nazzareno Figorilli Presidente del Movimento Cristiano Lavoratori di Rieti, Abdelilah Atiq Responsabile della Moschea della Pace di Rieti, offrono a tutti, credenti ed uomini e donne di buona volontà, la riflessione sul Messaggio del Cantiere per il Dialogo di Greccio, redatto dal Forum Internazionale Civiltà dell’ Amore per l’Ecumenismo Cristiano e il Dialogo tra le Religioni, Ebraica, Cristiana, Islamica, nel giugno del 2005. Parole di ieri, oggi ancor più attuali e allora… profetiche!

«Da Francesco di Greccio impariamo che, nonostante le difficoltà generate dai conflitti e dalle incrostazioni dei secoli, la ricerca della pace deve continuare. La pace, shalom, salaam, che sappiamo essere dono preziosissimo di Dio all’umanità e ad ogni uomo e donna di buona volontà, è oggi sempre più minacciata dalla guerra e dal terrorismo, dalle ingiustizie e dai fondamentalismi. Sappiamo di non avere il diritto di cedere, bensì il dovere di ricercare, anche pronti a pagare di persona, nuovi sentieri ed itinerari per costruire e difendere la pace. Riteniamo, infatti, che ciò che causa dei conflitti tra gli uomini non sono le religioni, ma le nostre passioni. Per costruire, quindi, la pace all’interno delle nostre realtà sentiamo essere essenziale convertire i nostri cuori, ripartendo dal servizio alla persona umana, con uno stile di servizio semplice ed amorevole, fatto di gesti concreti e di parole condivise, donando all’altro il meglio della nostra esperienza di vita e della nostra fede. Affidati gli uni agli altri, percepiamo tutti, in modo sempre nuovo, l’urgenza di rimettere al centro l’altissimo valore dell’accoglienza, che ci fa riconoscere nell’altro, a qualunque razza o religione appartenga, un essere umano con una dignità che è sacra e con dei diritti inalienabili. L’altro, infatti, mi sta dinanzi con una sua libertà e verità, e non solamente accanto. Per noi, quindi, la scelta del dialogo ci impegna a studiare, a conoscersi, che vuol dire amarsi reciprocamente, a liberarsi dei preconcetti e a purificare la memoria, per percorrere insieme itinerari feriali da cui nessuno può essere escluso e in cui nessuno è straniero. L’umanità è, infatti, unica e continuamente chiamata a riunirsi, e questo ci appare come il senso più profondo ed autentico dei monoteismi che professiamo, per cui le diversità possono divenire opportunità e risorse per muoverci verso una sempre maggiore apertura a Dio e ai fratelli. Pensare solo al “Dio di Abramo” senza occuparsi di chi e come debba essere realmente “l’Abramo di Dio” ci appare come un assurdo, e quindi percepiamo il nostro prossimo come qualcuno che ci è affidato e con cui vogliamo affrontare le sfide e le complessità della vita di ogni giorno. Per questo ci impegniamo a lavorare e collaborare con tutti per camminare verso la risoluzione dei grandi problemi che ancora l’umanità sperimenta».

Invitiamo tutti alla fiaccolata per il dialogo e la fratellanza tra i popoli di venerdì 16 gennaio alle ore 17.30 in Piazza Vittorio Emanuele II, organizzata dal Comune di Rieti, dal Movimento Cristiano Lavoratori, dalla Fondazione Amici del Cammino di Francesco, dalla Comunità Islamica, dall’Ufficio Missionario Diocesano.

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