Rieti deve ripartire dal nucleo industriale

La Diocesi di Rieti non smette di prestar attenzione ai problemi sociali e del lavoro. Un impegno di vicinanza e sostegno ai lavoratori e a quanti soffrono la terribile recessione economica di questi anni, che l’ufficio diocesano dedicato coniuga in modi diversi, ma sempre con grande determinazione.

Un doppio appuntamento, ad esempio, è quello organizzato dall’infaticabile don Valerio Shango per il prossimo fine settimana. Si parte sabato 12 ottobre con un convegno presso la Sala Convegni ASI Rieti. Una location scelta non a caso, perché il tema dell’incontro è “Dal nucleo industriale, Rieti deve ripartire”.

Il tentativo è quello di mettere direttamente a confronto i protagonisti della grave crisi del sito produttivo reatino, in cerca di risposte credibili, nuove progettualità, e se possibile di impegni concreti per uscire dallo stallo.

Per questo, durante la mattinata, introdotti e coordinati da don Valerio, da un lato i sindacati Cgil, Cisl ,Uil e Ugl esporranno lo stato delle vertenze aperte, e dall’altro sono chiamate le istituzioni locali e il Governo a indicare quali strade si possono realisticamente percorrere assieme alle organizzazioni dei lavoratori per dare nuovo slancio al comparto industriale locale.

La speranza è che un ulteriore occasione pubblica di dialogo e confronto possa aiutare a fare un passo avanti, anche se piccolo, sulla strada della ripresa e della crescita sociale ed economica.

Un auspicio da rilanciare anche con la testimonianza e la preghiera, protagoniste del secondo impegno progettato dall’Ufficio Diocesano per i Problemi Sociali e del Lavoro. Domenica 13 ottobre, infatti, la Chiesa reatina affiancherà i lavoratori Schneider del sito reatino nella loro presenza in piazza San Pietro a Roma.

Accompagnati da don Valerio Shango, dopo il Rosario davanti alla statua della Madonna di Fatima, i dipendenti della multinazionale francese seguiranno la Messa celebrata da papa Francesco. Poi l’Angelus, seguito dai saluti del Santo Padre, che ne rivolgerà uno in particolare proprio al gruppo di lavoratori reatini.

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