Rieti Cuore Piccante

Rieti Cuore Piccante: parla il ministro Centinaio

Gian Marco Centinaio, Ministro delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo che ha inviato un messaggio di saluto all’Associazione Peperoncino a Rieti, da otto anni promotrice dell’evento: «rappresenta appieno la sinergia tra agricoltura e turismo che ho in mente».

«La Fiera Campionaria Mondiale del Peperoncino Rieti Cuore Piccante, rappresenta appieno la sinergia tra agricoltura e turismo che ho in mente. L’uno che traina l’altro, come avviene da anni a Rieti, dove ogni anno si incontrano produttori, appassionati, semplici visitatori».

Parla così Gian Marco Centinaio, Ministro delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo che ha inviato un messaggio di saluto all’Associazione Peperoncino a Rieti, da otto anni promotrice dell’evento.

«Un’eccellenza italiana, come è il Peperoncino, principe della dieta mediterranea, diventa protagonista e motore di un evento a forte valenza turistica – aggiunge il Ministro – in grado di attirare un gran numero di visitatori, far conoscere i nostri prodotti a un vasto pubblico, unire enogastronomia, qualità e tradizione. Sono convinto che la ricchezza del nostro patrimonio alimentare e agricolo costituiscano dei fortissimi atout non solo in termini di produzione ed export, ma anche in termini promozione turistica. L’impegno che mi sono assunto come Ministro è quello di valorizzare tutte queste importanti specificità che portano il made in Italy nel mondo».

«Promuovere i nostri prodotti, sensibilizzare il più vasto pubblico possibile, sono le armi più importanti per sconfiggere l’Italian sounding, fenomeno che danneggia pesantemente anche le nostre esportazioni. Ancor più questo aspetto diventa importante in una fiera, come Rieti Cuore Piccante, dove ai nostri prodotti nazionali vengono affiancate qualità provenienti da tutto il mondo. Per promuovere e valorizzare il made in Italy bisogna lavorare su un approccio sistemico, che enfatizzi i punti di forza dell’agroalimentare italiano: ricchezza di biodiversità, tradizione enogastronomica, patrimonio paesaggistico e culturale, capacità di innovare e di produrre cibi e vini unici al mondo. Questa eccellenza, come quella del Peperoncino, nasce dal cuore agricolo del nostro Paese e questo cuore noi vogliamo proteggere fino in fondo».

«Conoscere i nostri prodotti, conoscere anche le produzioni agroalimentari straniere, arricchire le proprie conoscenze è lo strumento primario per tutelare i nostri prodotti – continua il Ministro Centinaio – Perché tutelare non vuol dire chiudersi in sé stessi. L’obiettivo strategico è quello della crescita delle nostre esportazioni in campo agricolo e alimentare, facendo leva sull’eccellenza, la tipicità e l’autenticità delle nostre produzioni, enormemente apprezzate nel mondo. Un occhio di riguardo va per questo alle filiere, che garantiscono e tutelano la qualità dei nostri prodotti e ai produttori che consentono la sopravvivenza delle tante varietà delle produzioni italiane che ci offrono le nostre terre».

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