Associazioni

Riattivarsi insieme per riscoprire il bello della propria città

Il presidente della neonata associazione Riattivati illustra le attività svolte finora e i progetti futuri: su tutto, la voglia di impegnarsi concretamente per la propria città

Settimana impegnativa per la neonata associazione culturale Riattivati. «Sì, impegnativa ma anche molto gratificante», commenta il presidente, Giacomo Nicolò, giovane architetto che insieme ad altri  giovani professionisti, reatini e non, ha recentemente deciso di impegnarsi per la promozione culturale e il rilancio del territorio.

Dopo il successo riscosso all’esordio, durante la Fiera mondiale del peperoncino e in seguito alla fiera dell’editoria indipendente “Liberi sulla Carta” si è ora appena conclusa una piacevole collaborazione con il festival “Con Francesco nella Valle”, che ha visto i componenti dell’associazione impegnati in tour turistici per le vie del centro storico cittadino.

«L’idea si è concretizzata da poco, ci siamo costituiti solo lo scorso agosto, è frutto di una comune passione per l’arte, un progetto che concilia l’amore per la cultura e l’attenzione al patrimonio locale, una realtà con una grande potenzialità inespressa, e ancora in parte da scoprire», spiega Nicolò.

Un progetto partito dunque dalla volontà di ricoprire un ruolo attivo attraverso un impegno concreto nella propria città, dopo aver concluso la formazione universitaria e aver svolto esperienze professionali nell’ambito dei beni culturali fuori Rieti.

«Il nome scelto per l’associazione – spiega il presidente – vuole rendere nell’immediato il senso esortativo del progetto, pensato come condivisione di idee di valorizzazione e tutela del patrimonio culturale in sinergia con la cittadinanza e con i turisti».

Inoltre, un’attenzione particolare è rivolta alle giovani generazioni. «Ci siamo sforzati di pensare a qualcosa di innovativo e dinamico da attuare all’interno della promozione turistica tradizionale: questo per cercare una chiave di lettura inedita attraverso un taglio interattivo e multimediale, che potesse permetterci di differenziarci e al contempo di completare l’offerta».

Durante le visite giuidate i ragazzi mostrano infatti foto d’epoca, documenti d’archivio utili per dare una visione completa di ciò che è stato. «Gli obiettivi – sottolinea Giacomo – sono quelli di arrivare a una consapevolezza condivisa delle potenzialità artistico-culturali, oltre che ad una “riappropriazione” degli spazi della città da parte dei cittadini. Questo processo è finalizzato al rafforzamento del senso di appartenenza e dell’identità comune, ma anche ad inviduare le possibilità economiche e occupazionali che i giovani potrebbero trovare in questo settore».

«Il fatto che l’idea dell’associazione sia partita anche da giovani “forestieri”, i quali per caso hanno conosciuto e apprezzato la nostra piccola città, ci ha dato conferma di quanto crediamo», conclude Giacomo.

Un nome che si può leggere in due modi diversi, quello dell’associazione, a seconda dell’accento, e a seconda del significato che si vuole dare. In entrambi i casi, si rende il desiderio di mettersi in gioco, ed aumentare l’apporto innovativo della proposta, tesa ad umentare la visibilità del territorio e potenziare l’afflusso turistico in diversi settori dell’economia locale.

Intanto, prosegue spedita l’attività dei giovani di Riattivati: Giacomo, Silvia, Antonio, Gaia e Yeodit. Tutti laureati in ambiti diversi, tutti accomunati da voglia di fare e lavorare per la propria città.

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