Restiamo Umani / Daniele Benini: «Coltivare il terreno della pace»

Parlando all’incontro pubblico sul tema “Restiamo Umani” organizzato da Diocesi e Comune di Rieti, svolto ieri sera sotto la Prefettura in ricordo delle vittime degli attentati del 13 novembre a Parigi, il pastore della comunità avventista Daniele Benini ha ricordato che l’incontro replica «quello dello scorso gennaio di fronte al palazzo comunale», avvenendo ancora una volta «alcuni giorni dopo fatti e situazioni che sono dimostrazione di malvagità e di efferatezza umana».

«Sono momenti che ci vedono però raccolti in silenzio attenti ad ascoltarci disposti a condividere con noi una serata particolare» ha sottolineato il pastore, che da parte sua ha però voluto aggiungere «una proposta di laboratorio reale diverso» avanzando l’idea di «un laboratorio interculturale, interreligioso e interpolitico» da tenere in vita a prescindere dai recenti fatti di terrorismo.

«Sarebbe molto bello creare un luogo per dissodare il terreno del disagio, della devianza, dell’emarginazione della ghettizzazione, e anche qualche volta dell’isolamento dell’altro del diverso – ha spiegato il Pastore – un luogo dove non soltanto seminare (e questa sera stiamo seminando), ma possiamo anche lavorare per permettere che il seme cresca e diventi una pianta grande. La pace è un albero molto esile, anche a Rieti dobbiamo promuoverla con un presidio continuo».

Foto di Massimo Renzi.

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