Reliquie San Nicola in Russia: Un seme gettato nel grande terreno dell’ecumenismo

“Oggi un seme viene gettato in questo terreno grande dell’ecumenismo, dei rapporti tra le Chiese sorelle. Noi, e questo mi fa particolarmente piacere e onore, contribuiamo a che un passo nuovo venga costruito in questo dialogo comune”.

Così padre Ciro Capotosto, padre domenicano e priore della Basilica di San Nicola di Bari, commenta lo storico gesto voluto da papa Francesco di cedere temporaneamente un frammento delle ossa di San Nicola alla Chiesa ortodossa russa in occasione dei festeggiamenti del santo di Myra. Il frammento, partito ieri scortato da una delegazione barese composta, tra gli altri, dal vescovo di Bari-Bitonto, monsignor Francesco Cacucci, e dallo stesso padre Ciro, rimarrà in Russia, a Mosca e San Pietroburgo, fino al 28 luglio.

“Il frammento di costato verrà conservato in un reliquiario realizzato dalla Federazione russa – dice padre Ciro -. È un reliquiario concepito secondo la maniera orientale ed è composto di due elementi: da un lato l’icona grande di San Nicola, che si trova in questo momento a Mosca e sarà aggiunta al reliquiario al suo arrivo in Russia. Qui è giunta soltanto la parte che contiene la reliquia, una cassa alta quaranta centimetri nella quale verrà deposta e fissata la reliquia di San Nicola e un’altra icona perché sappiamo che il popolo ortodosso vuole baciare proprio le reliquie dei santi. Quindi c’è un’altra icona di San Nicola, in maniera orizzontale, al cui centro, sulla parte del petto è stata inserita la reliquia”.

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