Parrocchie

Regina Pacis si fa ancora più bella

Dopo il restauro dello storico campetto da basket e la sistemazione del campetto di calcio a 5, continua il restyling della storica chiesa cittadina, non solo dal punto di vista ludico, ma anche di quello della fede e dell’accessibilità all’aula liturgica

Dopo il restauro dello storico campetto da basket a cura di una “cordata” di benefattori e la sistemazione del campetto di calcio a 5, continua il restyling della storica chiesa cittadina, non solo dal punto di vista ludico, ma anche di quello della fede e dell’accessibilità all’aula liturgica.
Fortemente voluto dal parroco don Ferdinando Tiburzi è l’intervento, già iniziato prima della festa dell’11 febbraio (Madonna di Lourdes) e terminato prima dell’inizio della Settimana Santa, con “l’inaugurazione” per la solenne processione delle Palme, della nuova rampa di accesso al sagrato della chiesa.

Un intervento impegnativo, non solo dal punto di vista economico, che ha permesso di mettere al centro, metaforicamente e non, le persone che soffrono e che non sono più nella primavera della vita: una buona fetta della popolazione del quartiere.
La struttura della chiesa, negli anni Settanta quasi all’avanguardia per accessibilità, oggi non era più

adeguata a rendere i percorsi di accesso facilmente fruibili a persone con ridotta o impedita capacità motoria: come rimedio all’epoca, era stato scelto di apporre una rampa in muratura sul lato sinistro della scalinata principale, ma ora non più conforme, anzi pericolosa.
Oggi, Regina Pacis non ha paura di mostrarsi fragile e mette a disposizione tutto il suo spazio per accogliere la nuova rampa, inserita centralmente alla scalinata e formante un unico corpo con quest’ultima, quasi a dire a tutti, in primis ai disagiati, «Ecco, sono pronta ad accogliervi».

Le novità

Tra le “chicche” si segnala la presenza una pavimentazione riscaldata, idonea a preservare la superficie di calpestio dalla possibilità di gelo, durante le giornate invernali.
L’occasione di questi lavori ha dato il “la” anche alla nuova tinteggiatura della facciata principale e del portone di ingresso che vanno a sommarsi alla piccola rampa interna di accesso al presbiterio e alla nuova collocazione della storica Via Crucis già spostata per “cause di forza maggiore”, nel mese di dicembre scorso, sotto i colonnati laterali.

La parrocchia esprime un forte ringraziamento ai fedeli, che sono stati vicini con la preghiera e con gesti di solidarietà, ai gestori di alcuni esercizi commerciali prospicienti la piazza, presenti e interessati alle opere, nonché alla Ditta esecutrice dei lavori e agli artigiani che si sono susseguiti al fine del completamento dell’opera. Ma a quanto pare non finisce qui…
Il parroco e i Consigli sono all’opera per fare ancora di più: la parola d’ordine è tornare ad essere un grande polo di aggregazione per i ragazzi e come dice una celebre canzone: “chi vivrà vedrà”!

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