Scuola

«Quando la scuola rimane aperta, è una bella notizia per tutti»

Il vescovo Domenico si è recato in tutti gli istituti paritari della diocesi per i consueti auguri di Natale

In quest’anno così particolare, i bambini sono stati veri piccoli eroi e per ringraziare loro, le suore, le maestre e tutti i collaboratori scolastici, il vescovo Domenico si è recato di persona in tutti gli istituti paritari della diocesi, cogliendo l’occasione per porgere gli auguri di Natale.

Nonostante la fredda giornata, lunedì 21 dicembre, le visite sono iniziate di buon ora. La prima tappa nella scuola dell’infanzia Divino Amore proseguendo poi nella scuola dell’infanzia Santa Rosa Venerini, nella scuola dell’infanzia Emilio Maraini, nell’Istituto Bambin Gesù che racchiude infanzia e primaria, nella scuola dell’infanzia Santa Chiara di Santa Rufina e, infine, nella scuola dell’infanzia Maria Bambina di Canetra.

«Sono contento di essere qui oggi e fare gli auguri di buon Natale a tutti e a tutte, a ciascuno e a ciascuna» ha affermato don Domenico, sottolineando come il Natale sia la festa della rinascita. «Stiamo vivendo un momento un po’ difficile – ha poi proseguito – da cui dobbiamo rinascere. Per questo, cerchiamo di mantenere viva la scuola che, quando rimane aperta, è una bella notizia per tutti».

E nella festa, si sa, non mancano mai i momenti di condivisone. Rispettando la distanza imposta dal Covid, i bambini sono comunque riusciti a coinvolgere monsignore nelle proprie rappresentazioni natalizie. Ecco quindi che don Domenico ha ballato e cantato con i più piccini, mentre ha ascoltato le letterine lette dagli alunni più grandi.

Alla fine della visita tutti gli alunni hanno recitato la preghiera che ha al centro la mamma di Gesù, l’Ave Maria per ricevere poi un goloso segno di vicinanza donato direttamente dal vescovo che, inoltre, ha omaggiato le insegnati con l’ultima lettera sul Natale.

Uno spirito felice e allegro che, almeno per mezza giornata, ha rallegrato gli animi dei bambini, facendo sperimentare loro una sorta di normalità ritrovata in un’ occasione così speciale quale la gioia del Natale.

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