Primo Maggio a Cittareale

Primo Maggio a Cittareale. Il sindaco Nelli: «non è banale festeggiare il lavoro nel cratere del sisma»

È stato il sindaco Francesco Nelli ad accogliere lavoratori e istituzioni a Cittareale per la ricorrenza del Primo Maggio. Un’occasione che ha visto il Primo cittadino sollecitare il necessario miglioramento della via Salaria e sollevare il problema del precariato di chi opera nelle Amministrazioni impegnate ad affrontare il difficile problema della ricostruzione. Ma accanto ai problemi non si è dimenticato di festeggiare i lavoratori con un entusiasmante concerto eseguito da strumentisti dell’Accademia di Santa Cecilia e con un gustoso momento conviviale curato dalla Pro Loco

«Non è banale festeggiare il Primo maggio tutti insieme: Cgil, Cisl, Uil e Chiesa di Rieti. E non è banale festeggiare a tre anni dal terremoto all’interno del cratere». Così il sindaco Francesco Nelli, ha salutato i tanti che si sono ritrovati a Cittareale per organizzare e vivere insieme la festa dei lavoratori. «Riconosco i volti di almeno metà della platea», ha aggiunto il Primo cittadino ricordando la presenza costante delle organizzazioni dei lavoratori e della Chiesa sul territorio per tenere vivi o avviare i servizi necessari per non far sfilacciare il tessuto sociale dei comuni colpiti dal sisma.

«Lavoro, giovani, ricostruzione: ci vuole una assunzione di responsabilità», ha proseguito Nelli. Un’esortazione rivolta a chi lavora “dal basso”, ma anche alle istituzioni che dovrebbero guidare la ricostruzione. E in particolare al Commissario straordinario Farabollini: «Si va bene se si va insieme», ha ribadito il sindaco nel ricordare quanto le infrastrutture, come la Salaria, siano fondamentali «per lo sviluppo di tutto il quadrante». Senza dimenticare l’importanza della scuola, con il progressivo ritorno dell’istituto Alberghiero ad Amatrice da guardare come «un segnale di fiducia e di speranza importante» che giunge da parte della Provincia.

Poi il discorso si rivolge ai sindacati e mette sotto la lente il tema dei contratti a tempo determinato di quanti operano nei comuni terremotati. Un rapporto di lavoro che costringe le amministrazioni ad investire nella formazione di personale che spesso lascia il posto precario in favore di un’occupazione stabile in altre situazioni. Una dispersione di competenze che pesa non poco sulla ricostruzione perché affatica la gestione, rallenta le pratiche, comporta qualche inceppamento in meccanismi di governo già gravati dall’impatto del terremoto.

Un giusto accento posto sui problemi che non ha fatto dimenticare la dimensione festiva del Primo Maggio. La tenda disposta da Comune e Pro Loco, infatti, dopo gli interventi di autorità e sindacati e la celebrazione della messa nel vicino Centro di Comunità donato dalla Caritas, ha ospitato un raffinato concerto eseguito dagli strumentisti dell’Accademia di Santa Cecilia, e un gustoso momento conviviale.

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