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Presentato a Roma il libro di Antonio Annecchini, Fabrizio Cola e Danilo Salvetta sulla «Gestione dell’Emergenza Sismica»

Un vero e proprio manuale di metodologie e procedure per gli operatori del sistema di protezione civile e per il mondo accademico

Presentato ieri presso l’aula Magna della facoltà di Architettura della Università La Sapienza in Valle Giulia, il libro edito dalla EPC “Procedure di Gestione dell’Emergenza Sismica”.

Grande affluenza di pubblico alla presentazione del volume scritto da Antonio Annecchini, Fabrizio Cola e Danilo Salvetta: un brillante ed interessante dibattito con ospiti di eccezione, moderato dal giornalista, vicedirettore del TG1, Filippo Gaudenzi.

Hanno introdotto l’iniziativa, la Preside della Facoltà Prof. Anna Maria Giovenale ed il Prof. Piero Spagnesi: dopo è seguito un interessante confronto sul presente e sul futuro nel nostro paese del rischio sismico e su come affrontarlo appunto usando gli strumenti della pianificazione, programmazione e controllo.

Il Capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli ha sottolineato l’importanza del testo come guida nell’attuazione di procedure applicate sul campo e quindi come manuale indispensabile.

L’ing. Fabio Dattilo, Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ha sottolineato che oltre all’aspetto del soccorso, sul quale siamo tra i migliori al mondo, occorre però agire molto sulla prevenzione e la messa in sicurezza delle nostre città e antichi borghi.

L’Assessore della Regione Lazio, Claudio Di Berardino, ha sottolineato i risultati finora conseguiti nella gestione del sisma Lazio, proprio seguendo il lavoro della struttura di coordinamento della Protezione Vivile, ben riepilogata nel libro. Stessa linea dovrà essere perseguita per raggiungere l’obiettivo positivo per la ricostruzione dell’edificato pubblico e privato.

Il vescovo di Rieti Monsignor Pompili ha inviato un messaggio di augurio all’iniziativa, sottolineando lo sforzo comune che tutti i soggetti debbono compiere, sia come istituzioni che come singoli cittadini.

IL VOLUME

I territori di Accumoli ed Amatrice, assieme a quelli di Arquata del Tronto, sono stati praticamente gli unici ad essere interessati dall’intera dinamicità della crisi sismica iniziata il 24 agosto 2016. I danni registrati nei territori sono arrivati ad essere classificati sino al X grado della Scala Macrosismica Europea (EMS) e le successive scosse del 26 e 30 ottobre 2017, nonché le quattro repliche del 18 gennaio 2017, hanno fornito connotati di estrema dinamicità alla situazione di crisi: i panorami di danno venivano a modificarsi nel tempo e, conseguentemente, il modello di gestione della crisi doveva essere proporzionato per raggiungere gli obiettivi con efficienza ed efficacia nel corso del tempo.

La gestione degli scenari emergenziali come quello descritto consente di applicare e sperimentare nuove strade, andando ad ampliare sul campo quelle competenze operativo-gestionali che sempre più frequentemente risultano necessarie ed insostituibili.

Infatti, la necessità di impiegare criteri adattativi e capaci di interpretare i caratteri dinamici della crisi nei modelli di pianificazione e programmazione degli interventi per il superamento della crisi si rivela una preziosa fonte di ispirazione, capace di garantire una gestione operativa delle risorse secondo un rigoroso iter logico di processo, sistemico ed orientato al raggiungimento dei risultati. Inoltre, l’applicazione di precise logiche di gestione operativa contribuisce a sostenere la centralità dell’elaborazione e della condivisione dei piani operativi, consolidando l’elemento psicologico dei soccorritori all’interno del sistema di protezione civile.

L’esperienza pratica di delegare la definizione tattica e la stesura tecnica dei piani di intervento ad una “unità di riflessione strategica”, incardinata in posizione di staff al vertice gestionale, consente di costruire diversi scenari di soluzione, di anticipare gli sviluppi possibili della situazione e di redigere il “master plan” per il superamento della crisi in costante condivisione ed unitarietà con la linea strategica del “centro decisionale”.

Il testo che è stato presentato nella giornata del 25 luglio 2019 presso la facoltà di Architettura di Roma, alla presenza del vertice del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e del Dipartimento della Protezione Civile, descrivendo metodologie e procedure assume il carattere di “guida” per gli operatori del sistema di protezione civile e per il mondo accademico, fornendo conclusioni e proposte in base alla maturità acquisita ed alle “lessons learned”. Inoltre, in relazione alla sua impostazione manulistica in cui sono favorite le riflessioni critiche e le elaborazioni dei concetti da parte del lettore tramite la descrizione di esempi concreti riguardanti l’attività sul campo dell’emergenza sismica del Centro Italia, il testo contribuisce all’arricchimento culturale anche nei corsi di specializzazione post laurea in “management” delle situazioni di crisi da evento naturale.

L’esperienza, quindi, si rivela essere una vitale fonte di informazioni, un prezioso indirizzo per muoversi nei sistemi complessi e pieni di insidie, l’opportunità per comunicare le conoscenze e le competenze.

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