Presentata a Cantalupo la rassegna “Parliamo di donne. Le Donne e il Lavoro”

Il direttore artistico Luca Verdone, insieme con l’assessore alla Cultura e al Turismo, Eleonora Farneti, e il consigliere Laura Egidi, ha esposto i contenuti della seconda edizione di questa giovane Rassegna, finanziata in parte dalla Regione Lazio e dalla Fondazione Varrone, oltre che dalla maggior parte delle attività artigiane e commerciali di Cantalupo e di alcuni comuni vicini.

Il direttore artistico, Luca Verdone, insieme con l’assessore alla Cultura e al Turismo, Eleonora Farneti, e il consigliere Laura Egidi, ha esposto i contenuti della seconda edizione di questa giovane Rassegna, finanziata in parte dalla Regione Lazio e dalla Fondazione Varrone, oltre che dalla maggior parte delle attività artigiane e commerciali di Cantalupo e di alcuni comuni vicini, che ha incentrato la propria attenzione su un tema di grande attualità: il lavoro e, in particolare, il lavoro delle donne, che, in un momento di crisi – come ha fatto osservare l’assessore – diventa un problema ancora più drammatico per le parti più deboli della società, come quella femminile.

I titoli, quest’anno, a differenza della precedente edizione, sono tutti italiani, tranne uno, statunitense e tutti alquanto recenti. Difatti, mentre l’argomento dell’anno precedente (le donne e l’Arte) non è stato affrontato dalla filmografia nazionale, quello del lavoro, invece, è stato trattato da molti registi italiani.

Luca Verdone ha precisato che la qualità dei film è elevata e che sicuramente rappresenteranno un momento di riflessione, perché il cinema deve essere anche riflessione e deve dare la possibilità allo spettatore di formarsi un proprio giudizio sulle diverse tematiche. La finzione del cinema, infatti, parte sempre dalla realtà e la riflette. Questo momento di “meditazione” sul film proiettato verrà realizzato attraverso una format che nella scorsa edizione ha avuto molto successo e che si rifà al modello dei cineforum degli anni ’60 e ’70: la discussione dei contenuti del film alla fine della proiezione.

«In un momento come questo, ha aggiunto l’Assessore, in cui girano tante fake news, in cui c’è spesso superficialità nell’informazione e mancanza di approfondimento, è bene tornare discutere e a riflettere».

Luca Verdone ha proseguito presentando i film, che verranno articolati in due week end dal venerdì alla domenica (27-28-29 luglio e 3-4-5 agosto) e specificando che, ad ogni proiezione, sarà invitato un personaggio dello spettacolo.

All’apertura, che inizierà con il film americano Il diritto di contare di Theodore Melfi (2017), l’ospite sarà il critico cinematografico Oscar Cosulich, che anche l’anno scorso è stato molto apprezzato dal pubblico per la sua acutezza e sensibilità.
Il secondo titolo in programma è Viaggio sola di Maria Sole Tognazzi (2013), che prevede la presenza di Fabrizia Sacchi, una delle protagoniste del film.
Seguirà 7 minuti di Michele Placido (2016), che vedrà come ospite Ambra Angiolini.
La settimana di agosto si aprirà con il film Scusate se esisto di Riccardo Milani (2014). Il regista che avrebbe voluto partecipare, con vero piacere, essendo legato a Cantalupo da un legame affettivo – essendo sua nonna originaria di questo paese – ha dovuto declinare l’invito per impegni precedenti, come anche Lunetta Savino che deve girare un film in quei giorni. Interverrà Heidrun Schleef, che l’anno scorso, nel sondaggio realizzato presso il pubblico, è risultata la più brillante e gradita ospite, per la sua acutezza e il suo grande e sottile spirito critico.
Sabato 4 agosto si proietterà Sole cuore amore di Daniele Vicari (2017), che vedrà come ospite Simona Caparrini, un’attrice che ha ricoperto molti ruoli anche all’estero.
Infine, chiuderà la Rassegna Tutta la vita davanti di Paolo Virzì (2008) e l’ospite sarà il protagonista maschile del film, Massimo Ghini, che Luca Verdone ha presentato quale interprete di un personaggio veramente odioso, ricordando – con una nota anedottica – come sia stato suo fratello Carlo , per primo, nel film “Compagni di scuola”, a dargli il ruolo del personaggio negativo.

Alla domanda dei giornalisti sul motivo per cui si sono scelti due week end consecutivi e non un unico periodo, Luca Verdone ha risposto che l’esperienza ha portato a questa soluzione, in quanto i giorni in mezzo alla settimana, generalmente, non riscontrano un gran numero di pubblico, mentre a quella sulle modalità di pubblicizzazione della rassegna ha specificato come, oltre alle affissioni e alla stampa, si è ricorsi ai social, quale Facebook, alle informazioni tramite posta elettronica inviate alla mail list di coloro che hanno frequentato nel tempo gli eventi organizzati dall’Assessorato alla Cultura e Turismo e agli iscritti al Fai del Lazio, informati dalla loro associazione. Sulla scelta della location, invece, l’assessore ha risposto che si è voluto valorizzare un sito molto bello paesaggisticamente, posto vicino al Convento dei Carmelitani Scalzi, che hanno selezionato, nel ‘600, il famoso melone Cantalupo e dove nei giardini sarà possibile allestire un apericena e colloquiare con Luca Verdone del film, prima della sua proiezione.

A chiusura della Conferenza, l’Assessore ha ricordato che nella prima serata sarà presentato anche il progetto “Il castello errante”, finanziato dalla Regione Lazio e dal Mibact, che riguarda un’esperienza realizzata da un gruppo di giovani cineasti del Sud America nella Sabina.

Inoltre, ha fatto presente che quest’anno si sono volute abbinare altre attività alla rassegna e si sono previste giornate e week end con escursioni e soggiorno in Ostello, per promuovere Cantalupo e la Sabina.

 

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