Premio di Cultura “Come Barbara” al pittore leonessano Massimo Bigioni

Come ogni anno, in occasione dei festeggiamenti per la patrona di Rieti, l’associazione “Santa Barbara nel Mondo” ha organizzato una serie di iniziative dedicate alla protettrice di chiunque rischi di morire per morte violenta ed improvvisa.

In questo contesto, il pomeriggio del 2 dicembre si è svolta all’interno dell’Auditorium Varrone un momento sul tema “Radici della Democrazia, nel 70° della Repubblica Italiana”.

Ha presieduto, l’On. Giovanni Bianchi, presidente dell’associzione nazionale Partigiani Cristiani, che ha assegnato il Premio di Cultura “Come Barbara” al pittore Leonessano Massimo Bigioni per l’opera pittorica Sotto la Croce di Cristo, 7 aprile 1944.

Il riconoscimento arriva per aver realizzato un’opera pittorica di significato storico, in onore della valenza etica e morale della memoria, in occasione delle stragi avvenute sul territorio nazionale in difesa della democrazia.

La scena artistica mostra il momento culminante della fucilazione, a Leonessa, il 7 aprile 1944, di vittime inermi tra cui il sacerdote don Concezio Chiaretti, cappellano della Brigata Militare Julia.

Il premio, assegnato all’artista Bigioni, sta a sottolineare il ruolo fondamentale che ha l’arte nel descrivere e raccontare la storia, dei valori civili che esprime, che ci fanno pensare e riflettere.

Il pittore nel realizzare questa tela, ha voluto sottolineare che non si deve negare la storia che invece andrebbe raccontata per evitare che ogni morte avvenuta non sia accaduta per niente, che sia testimonianza del Male, che non deve più tornare. Espressione pittorica tipica della sua arte, dai colori della sua terra d’origine, rappresenta la fucilazione di 23 uomini, sul «Golgota leonessano». come definito da Mons. Chiaretti, autore del Memoriale sulla strage, che ha profondamente segnato la vita e la storia di questo paese, delle montagne reatine.

Il lavoro sarà esposto presso la città di Leonessa al termine dei festeggiamenti per Santa Barbara.

Foto di Massimo Renzi

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