«In ascolto della parola dello Spirito»: partecipata la preghiera ecumenica in Cattedrale

È stato molto partecipato il momento ecumenico di preghiera vissuto in Cattedrale la scorsa domenica. Un incontro compreso nelle attività della Settimana che dal 18 al 25 gennaio vede tutte le confessioni cristiane pregare insieme per il raggiungimento della piena unità.

Aperta dall’intronizzazione della Parola, la celebrazione è stata presieduta in Santa Maria dal vescovo Domenico, affiancato dal pastore avventista Daniele Benini e da padre Constantin Holban, guida della comunità rumena ortodossa di Rieti. Come già accaduto venerdì con l’omologo incontro presso la chiesa avventista di piazzale Angelucci, i fedeli delle tre confessioni si sono alternati nella lettura di brani della Scrittura, intervallati da canti di lode. I testi quest’anno sono stati preparati dai credenti dei Caraibi, regione che ha conosciuto il dramma dello sfruttamento, dello schiavismo, dell’oppressione, trovando nella fede cristiana la speranza che viene dal riconoscere il Dio dalla mano potente, secondo le parole del libro dell’Esodo che fanno da tema alla Settimana di preghiera 2018. Una dimensione che la liturgia quest’anno ha tradotto in un segno particolare: tre membri dell’assemblea si sono avvicinati all’altare portando ciascuno una catena, lasciata cadere a terra al termine di particolari invocazioni.

Il pastore Benini, padre Holban e mons Pompili si sono quindi rivolti all’assemblea commentando le letture. Il vescovo, in particolare, si è soffermato sulla pagina tratta dal libro dell’Esodo e richiamando l’immagine del “Dio guerriero”, ha voluto subito togliere di mezzo l’equivoco di qualunque interpretazione violenta, per porre l’accento sull’autentica potenza del Signore.

«Questa celebrazione – ha spiegato don Domenico – prova quanto Dio sia all’opera tra i credenti: solo qualche decennio fa sarebbe stato inimmaginabile che in una chiesa cattolica si ritrovassero insieme anche ortodossi e avventisti. Eppure la potenza di Dio lentamente fa crescere i credenti, quelli che non ascoltano la voce del proprio egoismo, ma quella dello Spirito».

L’auspicio è che l’apertura della celebrazione ecumenica diventi «l’impegno della nostra vita quotidiana», uno stare «dalla stessa parte del Dio potente e insieme dar prova di ascoltare la parola dello Spirito».

Il terzo appuntamento previsto in occasione della Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani, è per lunedì 22 gennaio alle ore 19.

Foto di Massimo Renzi

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