Pozzaglia Sabina

Pozzaglia Sabina festeggia santa Agostina, patrona degli Infermieri

I festeggiamenti per la Patrona degli Infermieri, nel diciannovesimo anno dalla sua canonizzazione con la visita guidata ai luoghi cari della santa. Santa Messa in piazza e processione per le vie del paese

Si svolgerà domenica 9 settembre a Pozzaglia Sabina l’annuale festa in onore di santa Agostina. I festeggiamenti per la Patrona degli Infermieri, nel diciannovesimo anno dalla sua canonizzazione, richiameranno, come ogni anno, fedeli, cittadini e membri del settore sanitario da ogni parte d’Italia, per un evento che è ormai divenuto importantissimo non più solo per la Sabina ma per l’intera Regione Lazio.

Il programma di celebrazioni si aprirà con la visita guidata ai luoghi cari della santa, tra cui la casa natale (ora museo), la “rotta-oratorio” e la Cappella della “Rifolta” (il suo luogo di preghiera); a seguire, il sindaco Massimo Mulieri, il parroco padre Carlo Ruti e le Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret (lo stesso ordine religioso della santa) accoglieranno monsignor Mauro Parmeggiani, Vescovo di Tivoli, che alle ore 11 celebrerà la Santa Messa in piazza Sant’Agostina, con successiva processione solenne per le vie del paese.

Nel pomeriggio, dopo l’intrattenimento della banda musicale di Pozzaglia, nella chiesa parrocchiale ci si riunirà per l’Adorazione Eucaristica ed il bacio della reliquia della santa. Un appuntamento imperdibile in un paese incantevole immerso nel verde dei monti sabini, ad un’ora di macchina dalla Capitale, per chi ama godersi la domenica in armonia fra natura e fede.

Il decalogo dell’infermiera vissuto da Santa Agostina

1- Non avrai altro biglietto da visita all’infuori del sorriso. 2- Ricordati di “cancellare” te stessa. 3- Ricordati di non dimenticare. 4- Onora la competenza e la preparazione. 5- Bada che Dio sia manifestato in ciò che fai. 6- Con l’affidabilità del tuo servizio fà benedire Dio. 7- Devi rubare al fratello il peso del dolore. 8- Devi inventare l’amore. 9- Non indurire il cuore con l’abitudine al dolore altrui. 10-Tieni presente infine che l’ammalato è sempre un… Altro, Gesù.

Breve biografia della Santa Patrona degli infermieri italiani

Nata a Pozzaglia Sabina il 27 marzo 1864, Livia Pietrantoni divenne Suor Agostina a 22 anni, entrando nelle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret. Il giorno seguente, per consacrare la sua vita al servizio degli di poveri e malati, scelse di prestare servizio come infermiera presso l’Ospedale più antico di Roma, il “Santo Spirito”, nella corsia dei bambini e poi in quella dei tubercolotici. Morì il 13 novembre 1894, pugnalata da un malato che lei stessa aveva curato e che perdonò prima di spirare. Il 12 Novembre 1972 Paolo VI la rese Beata, fu proclamata Santa il 18 Aprile 1999 da Giovanni Paolo II. È Patrona degli Infermieri dal 29 aprile del 2003.

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