Porta d’Arce e Loco Motiva a Palermo per commemorare Giovanni Falcone

L'associazione Porta d’Arce e la onlus Loco Motiva saranno protagoniste il 23 maggio 2017 a Palermo in occasione del 25esimo anniversario della strage di Capaci in cui restò ucciso il Magistrato Giovanni Falcone e la sua scorta.

L’associazione Porta d’Arce, Infiorata Montallegro e Maestri Infioratori di Noto saranno protagonisti il 23 maggio 2017 a Palermo in occasione del 25esimo anniversario della strage di Capaci in cui restò ucciso il Magistrato Giovanni Falcone e la sua scorta. Per onorare la sua memoria realizzeranno un quadro artistico realizzato con i fiori che rappresenterà Falcone e Borsellino, “Magistrati simbolo” del nostro Paese e servitori indimenticabili di Giustizia.

«Sarà un momento di riflessione – dichiara Valentino Iacobucci, presidente della Associazione Porta d’Arce di Rieti – un impulso alla condivisione della cultura del rispetto e dell’impegno civile, attraverso la memoria dei due Magistrati, protagonisti indiscussi della lotta antimafia, legati da condivise e forti idealità a difesa delle istituzioni democratiche e dal medesimo profondo senso di appartenenza allo Stato. Porteremo la testimonianza di Rieti attraverso i fiori, argomento delle più partecipate tradizioni della nostra comunità: Infiorata di S. Antonio, Chiese in Fiore, Cavalli Infiocchettati e, non ultima, InFLORA la galleria d’arte internazionale integrata all’aperto ideata dai ragazzi disabili del Centro Sant’Eusanio con il quale condividiamo molti eventi realizzati nel quartiere di Porta d’Arce».

«Sono onorato dell’invito – dichiara Nunzio Virgilio Paolucci – emozionato e orgoglioso di rappresentare la onlus Loco Motiva e il Centro Sant’Eusanio, la fatica e la sofferenza dei nostri ragazzi e delle loro famiglie, il quartiere che ci ha accolto, la città di Rieti e il nostro territorio. Un riconoscimento al lavoro svolto per e con le persone autistiche, perché solidarietà si coniuga al meglio con rispetto e legalità».

Proprio Andrea Paolucci, autistico e portavoce dei ragazzi di Loco Motiva ha, infatti, scritto una lettera che sarà consegnata a Maria Falcone, sorella del magistrato e Presidente della Fondazione Falcone: «Quando occorre sapere che un pensiero non basta a cambiare uno stato di cose vissute senza dare valore alla vita, è tempo di erudire la mente del cuore e scrivere un’altra storia. Si può prendere un tempo passato e renderlo un tempo presente migliore. ora è tempo di uscire dai confini del putrido fango della morte e del potere e rendere libero lo sforzo di essere nuovi e migliori. La terra inondata dal sangue non fa che marcire e restituire i suoi morti. Un nuovo modo di credere, avere nuovi modelli a cui fare spazio, volgere lo sguardo oltre e vedere nuove cose e fare nuove cose Può essere una speranza faticosa, ma avere desiderio e una nuova coscienza per cambiare e trasformare l’orrore è questo il seme da coltivare: cultura della vita, rispetto di essa. Fatico a pensare che l’uomo non sia un creatore di bellezza».

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