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Polizia di Stato in festa per il 167° anniversario dalla fondazione

La giornata di festa è iniziata di prima mattina presso il cimitero comunale con l'apposizione di una corona per gli agenti caduti, ed è poi proseguita nella chiesa di San Domenico di Rieti

Uniformi tirate a lucido per la Polizia di Stato che ha celebrato il 167° anniversario dalla fondazione. La giornata di festa reatina è iniziata di prima mattina presso il cimitero comunale, dove il Questore Antonio Mannoni ha deposto una corona in memoria degli agenti defunti sulla stele eretta in  ricordo dei Caduti della Polizia, «perchè non dimentichiamo mai che molti nostri colleghi anno servito lo Stato fino al sacrificio estremo della propria vita e che costituiranno sempre per noi un esempio».

La mattinata è proseguita nell’imponente chiesa di San Domenico, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, di oltre 150 studenti e di numerosi cittadini che hanno dimostrato così la loro vicinanza alla Polizia di Stato, Corpo sempre presente e vicino alla popolazione. Durante la cerimonia, che ha avuto come motto celebrativo “Esserci sempre”, a richiama il constante ruolo della Polizia di Stato tra la gente al fine di garantirne sempre la sicurezza e la prossimità, sono stati letti i messaggi inviati dal Presidente della Repubblica, dal Ministro dell’Interno e dal Capo della Polizia. «Questo è stato un anno intenso – ha detto Mannoni – in cui abbiamo voluto garantire il massimo livello di sicurezza nella nostra provincia. In un territorio ancora fortunatamente esente dalla criminalità organizzata, pur tenendo sempre alta la guardia, ci siamo dedicati ai reati più presenti e sentiti dalla gente: delinquenza generica, furti, spaccio di sostanze stupefacenti. A livello nazionale i reati sono calati,così come nella provincia di Rieti: siamo al secondo posto tra le province italiane più sicure, addirittura al primo posto in Italia per i reati contro il patrimonio. Nonostante questi dati non possiamo riutenrci pienamente soddisfatti del nostro lavoro finchè la popolazione non avvertirà il più completo e totale senso di sicurezza».

Il Questore ha ricordato nel dettaglio lo sforzo quotidiano della Polizia di Stato nel controllo del territorio, che è stato ulteriormente rafforzato negli ultimi tempi attraverso l’impiego di nuovi agenti, che hanno, peraltro, contribuito ad abbassare l’età media dei dipendenti, ulteriormente cresciuta in maniera sensibile. Raddoppiati inoltre i pattugliamenti sul territorio per garantire una sicurezza più capillare e ottimizzati i servizi anche usufruendo di rinforzi provenienti da Roma e utilizzando servizi di video sorveglianza in punti nevralgici della città. Sempre alta l’attenzione della Polizia di Stato verso la prevenzione e l’educazione alla legalità, rivolte soprattutto ai più giovani.

Durante la mattinata, il dottor Mannoni ha premiato gli studenti vincitori, a livello provinciale, del concorso di educazione alla legalità: “PretenDiamo Legalità, a scuola con il Commissario Mascherpa”, promosso dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, in collaborazione con il MIUR, per sensibilizzare i giovani studenti proprio sulle regole della civile convivenza. Per la scuola primaria sono risultati vincitori gli alunni della classe 5 A del plesso di Frasso Sabino dell’Istituto Comprensivo Statale “Ferruccio Ulivi” di Poggio Moiano che hanno realizzato un cartellone dal titolo: “ABC delle regole per vivere meglio insieme” mentre, per la scuola secondaria, sono risultati vincitori gli alunni del Liceo Classico “Lorenzo Rocci” di Passo Corese che hanno realizzato un video dal titolo: “Denuncia con YouPol”.

I lavori vincitori, saranno successivamente valutati anche da una apposita Commissione Centrale che selezionerà quelli ritenuti di maggiore interesse a livello nazionale. Come ogni anno, durante la Festa sono stati premiati con onorificenze e ricompense i dipendenti della Polizia di Stato che si sono particolarmente distinti in brillanti operazioni di servizio. Durante la giornata è stato inoltre possibile per la cittadinanza ammirare i mezzi attualmente utilizzati dalla Questura di Rieti nonché alcune auto storiche del Museo storico della Polizia di Stato di Roma.

In appositi stand posizionati in piazza Beata Colomba, alcuni agenti della Stradale e della Scientifica, hanno illustrato ai visitatori le moderne tecnologie utilizzate nei servizi investigativi.

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