Polidori (Cgil) a Petrangeli: «metterci del tuo», se ce l’hai

Certo ne è passato di tempo dallo slogan «mettici del tuo» alla risposta postata da te, Sig. Petrangeli, sulla questione del mattatoio di Rieti.

Pur non volendo alimentare la polemica, perché di questo si tratta, debbo confermare che: «io c’ero». Dove? Nell’ufficio del Sindaco di Rieti, proprio in quei giorni di un anno fa, insieme a me c’erano Laurenzi della UILA, e Gabrielli della FAI, poi c’erano, Gregori della CIA, Serafinelli della Unione degli Agricoltori, Colasanti della copagri-uilmec, Ubertini Carlo Assessore ed un certo Sig. Petrangeli, che, ci fu detto in quella occasione era il Sindaco di Rieti, tutti lì chiamati e convocati dal Sindaco per discutere e ragionare del/sul mattatoio di Rieti.

In quella sede ed in quella occasione facemmo delle proposte, chiedemmo di operare una svolta nella gestione del mattatoio di Rieti, chiedemmo garanzie occupazionali per gli addetti, chiedemmo che chi avrebbe dovuto sorvegliare da parte del Comune su quella vicenda, ed evidentemente non lo aveva fatto, venisse chiamato a risponderne.

Da quella volta non ci siamo più incontrati, ma d’altronde a parte la nobiltà del luogo, per il resto eravamo solo in una riunione di onesti cittadini.

Però adesso ti dico una cosa Simone Petrangeli, e te la dico come Antonio Polidori, e posso dirtelo perché io ho contribuito ad eleggerti, perché ho fatto parte del tuo stesso partito e perché sono un uomo libero: «se sei abituato a comandare e a fare da solo sarebbe bene che lo facessi a casa tua e non nella casa Comune, quella di tutti noi, e quando non sei chiamato in causa, né come Sindaco, né come Simone Petrangeli, faresti bene a tacere e non tentare di delegittimare con frasi ridicole chi sta esercitando un sacrosanto diritto di critica, (e di proposta).

Con ciò non mi resta che augurarti di «metterci del tuo», se ce l’hai.

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