Eventi

“Poggio Bustone, il paese diventa presepe”: premiazione vincitori del 2° Concorso di arte presepiale

Si è conclusa la XXI edizione di Poggio Bustone, il paese diventa presepe con la premiazione dei vincitori del 2° Concorso di arte presepiale indetto dall'Associazione Poggio Bustone a colori e il tradizionale concerto dell'Epifania organizzato dalla Banda Orchestra di Poggio Bustone che ha salutato il nuovo anno.

Si è conclusa la XXI edizione di Poggio Bustone, il paese diventa presepe con la premiazione dei vincitori del 2° Concorso di arte presepiale indetto dall’Associazione Poggio Bustone a colori e il tradizionale concerto dell’Epifania organizzato dalla Banda Orchestra di Poggio Bustone che ha salutato il nuovo anno.

Anche in questa seconda edizione la partecipazione al Concorso dei Presepi è stata di tutto rilievo, vantando ben otto manufatti artistici di pregiata fattura e minuziosamente curati dai vari concorrenti in gara.

Una giuria appassionata e molto attenta costituita da Padre Ezio Casella, Deborah Vitelli (Sindaco di Poggio Bustone), Romolo Mostarda (Pittore), Emo Agostini e Domenico Battisti (Presidente della Giuria) si è soffermata a lungo sulle varie opere valutandole per originalità, lavorazione artigianale, qualità artistica e difficoltà tecnica di realizzazione.

Al termine delle varie votazioni, i cinque giurati si sono riuniti presso le stanze del convento per decretare i vincitori del 2° concorso di arte presepiale vedendo assegnata la vittoria al manufatto artistico n.8 di Giampiero Desideri dal titolo “Comprensione” con la seguente motivazione:  «impostazione originale che richiama fortemente la remissione dei peccati ricevuta da San Francesco a Poggio Bustone. La semplicità dell’impianto presepiale, che si presenta come un angelo che abbraccia la natività, è una esaltazione dei nostri territori per l’evidente similitudine con la scultura bronzea del Ronchi, posta presso il Santuario Francescano». Come gli angeli, alla nascita di Gesù, dissero ai pastori: «troverete un bambino», «E’ nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore», così a Francesco un angelo a Poggio Bustone annunciò la sua missione di pace.

Il secondo posto è andato a Maria Rita Fasciolo, con una splendida opera completamente realizzata con pietre e sassi minuziosamente scelti per forma e dimensione. La scelta di questo elemento sembra voler ricordare a noi tutti che il nostro futuro si trova nella semplicità e nell’umiltà di Dio, piuttosto che nell’orgogliosa e superba potenza umana.

Il terzo premio è stato assegnato all’artista Egidio Dionisi per la sua splendida realizzazione ricavata da un vecchio tronco. Il legno, fonte di energia, da sempre elemento fondamentale nella vita dell’uomo accoglie degnamente il mistero della natività.

L’impianto classico del presepe è ricco di particolari che invitano lo sguardo a soffermarsi sugli innumerevoli dettagli che impreziosiscono l’opera.
L’utilizzo di un vecchio tronco sembra voler richiamare alla vita dopo la morte, suggerendo che può esserci sempre una seconda e miglior vita in ogni cosa. La conformazione del tronco accoglie con naturalezza i personaggi della natività.

Quella di quest’anno è stata una edizione decisamente intensa che ha saputo regalare grandi soddisfazioni, avvalorata soprattutto dal meraviglioso contesto creato dalla Valle del Primo Presepe che, al secondo appuntamento, ha fatto registrare numeri davvero importanti dando notevole riflesso a piccole realtà come quella di Poggio Bustone che hanno potuto contare su un turismo nuovo, curioso ed interessato.

«E’ nostro impegno proseguire questo cammino virtuoso e di fede insieme alla città di Rieti e Greccio affinché questa Valle Santa venga sempre più ricordata come la Valle del Primo Presepe», ricorda Domenico Battisti, uno degli organizzatori, che non risparmia i giusti e doverosi ringraziamenti ai tanti volontari che si sono adoperati nella realizzazione dei vari allestimenti, al Comune di Poggio Bustone, ai frati del convento Francescano San Giacomo e alle associazioni operanti nel territorio – Proloco, CAI sottosezione di Poggio Bustone, ASD Poggio Bustone 2014, Banda Orchestra e AVIS sezione Poggio Bustone – con la speranza di ritrovarci ancora insieme il prossimo anno per una nuova avventura.

Rispondi