Please, disturb: l’installazione di WeWaK254 in mostra a Rieti

Scriveva Luigi Pirandello:

«Le anime hanno un loro particolar modo d’intendersi, d’entrare in intimità, fino a darsi del tu, mentre le nostre persone sono tuttavia impacciate nel commercio delle parole comuni, nella schiavitù delle esigenze sociali».

Please, disturb – l’installazione di WeWaK254 – ha origine da queste poche righe. Sul filo della riflessione intorno al valore della comunicazione, il bisogno, la necessità o l’opportunità di relazionarci con “l’altro da noi”, l’artista ha realizzato un percorso che si snoda attraverso le sale abitate dalla parola scritta dei libri: per molti secoli solo veicolo capace di conferire una profondità temporale ad una voce, ad un pensiero.

Il libro è, per eccellenza ed insieme all’arte, il mezzo capace di mettere in comunicazione generazioni distanti anche secoli.

La narrazione trova la sua simbolica conclusione nello spazio della convivialità, il Caffè Letterario, il luogo di incontro e di confronto, dove il suggestivo alternarsi di Do not disturb e di Please, disturb evidenzia la differenza – fisica, intellettuale, emozionale e spirituale – tra isolamento, solitudine e condivisione domandandoci se non sia proprio nella relazione con l’altro e con l’altrove che la vita trova piena realizzazione.

Scheda

WeWaK254Please, disturb, a cura di Barbara Pavan.

Sede espositiva: Libreria Moderna e Caffé Letterario, via Garibaldi 244, Rieti.

Inaugurazione il 10 giugno dalle ore 18.30 fino all’ora in cui si sarà esaurita la convivialità di tutti i convenuti.

Evento inserito nella rassegna EsperiCentro

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