Arte

Pierina, da invisibile ad artista grazie alla Loco Motiva

Con il trittico Inferno-Purgatorio-Paradiso, la reatina Pierina Malatesta espone nelle sale di Palazzo Primavera nell'ambito del San Valentino Arte di Terni

L’arte come riscatto, il segno e il colore come possibilità di passare dall’invisibilità in cui ti precipita il disagio psichico alla riconoscibilità come persona. Di più, come donna, una formidabile donna reatina, Pierina Malatesta, le cui opere sono state ammesse al San Valentino Arte di Terni, concorso internazionale tra i più ambiti giunto alla sua ottava edizione.

Esposto nelle sale di Palazzo Primavera, dal 6 al 21 febbraio, ci sarà anche il trittico Inferno-Purgatorio-Paradiso di Pierina Malatesta, classe 1960: una vita (quasi) tutta invisibile ai più, per il suo ritardo cognitivo che dall’età di 8 anni la esclude dalla scuola e per una parabola famigliare carica sì di amore, ma anche di altra pena e di dura fatica.

Nel 2013 Pierina sale a bordo della Loco Motiva, la onlus che ha fatto del glorioso oratorio parrocchiale di Sant’Eusanio la casa di ragazzi autistici e non solo. Qui pian piano recupera relazioni e nuove capacità ma è nelle attività artistiche che trova un canale privilegiato di comunicazione e affermazione di sé. Nei mesi scorsi, dribblando il lockdown, Pierina lavora insieme all’infaticabile “art director” dell’associazione, Fabio Grassi, ai coloratissimi corni in ceramica realizzati dalla onlus per la sua rete di amici e benefattori: sono amplificatori di suono, altro modo per uscire dal silenzio.

Pierina ne fa un trittico ispirato alla Divina Commedia, “Inferno/Purgatorio/Paradiso”, quasi a scandire con il colore e con il segno una vita passata dalla discriminazione ad una ritrovata serenità. Ed ora si prepara a partecipare al suo primo concorso d’arte, lei e le sue opere alla pari con quelle in arrivo da mezzo mondo.

«Una piccola, grande storia che vogliamo condividere con tutti i reatini che ci seguono e fanno sentire i nostri ragazzi parte viva della città – dice il fondatore e presidente della Loco Motiva, Nunzio Virgilio Paolucci – In modo particolare penso alla Chiesa di Rieti, col vescovo Domenico, e alla Fondazione Varrone e al suo presidente, Antonio D’Onofrio che abbiamo al nostro fianco non come semplici benefattori ma come amici sinceri. E come fanno gli amici, ci sono accanto nelle difficoltà e contenti come noi nei momenti di gioia che la nostra attività non manca mai di regalarci. E quello di Pierina Malatesta, da reatina invisibile ad artista del mondo, è uno di questi».

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