Scuola

Piccoli studiosi in giro per i siti religiosi di Rieti

Piccoli studiosi in giro per i siti religiosi di Rieti. Gli alunni dell’istituto comprensivo “Angelo Maria Ricci”, vincitori del bando Pon per la scuola “Archeologo... il suo mestiere”, la mattina di lunedì 17 giugno sono sono stati ospiti degli uffici della Diocesi di Rieti

Piccoli studiosi in giro per i siti religiosi di Rieti. Gli alunni dell’istituto comprensivo “Angelo Maria Ricci”, vincitori del bando Pon per la scuola “Archeologo… il suo mestiere”, la mattina di lunedì 17 giugno sono sono stati ospiti degli uffici della Diocesi di Rieti.

Ad accoglierli, sorridente come sempre, suor Angela, insieme all’economo don Franco Angelucci e alla responsabile dell’Ufficio Scuola della Diocesi di Rieti Simona Santoro.

Entusiasti di questa esperienza, gli hanno visitato con interesse il salone degli stemmi, gli uffici affrescati del vescovo e successivamente la pinacoteca, dove i ragazzi hanno potuto osservare alcuni affreschi portati via dalla chiesa di San Domenico e dalla chiesa di San Francesco, per una migliore conservazione. I ragazzi (accompagnati dagli insegnanti Giangrande, Salzano, Pietrangeli, Bucchignani, Stati, Orlando, Giorgetti e Recricca), sono stati contentissimi di questa esperienza in quanto hanno avuto modo di accostarsi all’arte attraverso un approccio ludico, che è appunto quello più adatto alla loro fascia di età. I percorsi didattici infatti hanno avuto tappe quali l’oratorio di San Pietro Martire, per gentile concessione della Caserma Nbc, le chiese di San Domenico e San Francesco, la chiesa delle Suore Oblate del Bambin Gesù, la Cattedrale e il palazzo vescovile e il murale di Ozmo.

Tutto attraverso gli occhi curiosi di ragazzi di prima e seconda media che con una attrezzatura da “veri “professionisti” hanno ripreso e fotografato con grande serietà. I lavori saranno esposti nell’Istituto Comprensivo “Ricci” a partire da lunedì 24 giugno.

Molto soddisfatta la dirigente dell’istituto comprensivo, Paola Testa, che crede fermamente in queste iniziative capaci di aprire la scuola al territorio e di permettere ai ragazzi di apprendere in contesti meno formali anche dopo la fine delle lezioni scolastiche.

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