Regione Lazio

Piccoli comuni, Regione Lazio: un milione di euro per emergenze socio-assistenziali

La Regione Lazio stanzia 1 milione di euro per le emergenze socio-assistenziali dei piccoli comuni. Le richieste di contributo, per un massimo di 20mila euro, di cui il 15% a carico dell’ente richiedente, potranno essere presentate entro il 30 novembre.

«La Regione Lazio stanzia 1 milione di euro per le emergenze socio-assistenziali dei piccoli comuni. Le richieste di contributo, per un massimo di 20mila euro, di cui il 15% a carico dell’ente richiedente, potranno essere presentate entro il 30 novembre, data di scadenza dell’Avviso pubblicato sul sito www.socialelazio.it. Le risorse stanziate serviranno per aiutare i piccoli Comuni alle prese con l’inserimento in strutture residenziali di soggetti minori, di persone con handicap gravi, non autosufficienti o anziani, ma anche per finanziare gli interventi di sostegno nei confronti di famiglie in grave situazione di disagio. Saranno supportate anche misure per la tutela della gravidanza e della salute del minore». Ad annunciarlo l’assessore regionale alle Politiche sociali, Welfare ed Enti locali, Alessandra Troncarelli.

«Per la prima volta dal 2011 – spiega l’assessore Troncarelli – la Regione Lazio torna a investire su questi interventi. I piccoli comuni, quelli sotto i 2mila abitanti, sono 163 e rappresentano gli enti ad aver maggiormente sofferto dei tagli del passato. Devono, infatti, fronteggiare un continuo spopolamento e un progressivo invecchiamento della popolazione che rendono spesso complicato garantire i servizi necessari. In queste realtà – conclude Troncarelli – si possono verificare emergenze socio-assistenziali non prevedibili al momento della programmazione degli interventi nei piani di zona distrettuali. Con tali risorse, invece, si potranno garantire in tutto il Lazio i livelli essenziali di assistenza. Il provvedimento rientra nel quadro di iniziative messe in campo dalla Regione allo scopo di creare una rete di interventi in favore dei piccoli comuni».

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