Penna, calamaio e inchiostro vegetale: l’innovazione “retrò” del progetto Writink

Chi l’avrebbe mai detto. Un progetto… e la realizzazione di un sogno, trasformare la nostra piccola impresa in una vera azienda.

La nostra “storia” è iniziata appena sei mesi fa, quando abbiamo deciso di metterci in gioco, di diventare una mini impresa JA, secondo l’attività di alternanza scuola-lavoro prevista in tutti gli istituti superiori d’Italia a partire dal 2014. L’impresa Writink ha voluto subito preoccuparsi di non vendere solo un “prodotto”, ma anche e soprattutto di comunicare un valore, aspetto che purtroppo la società in cui viviamo sta dimenticando. Il nostro progetto consiste infatti in un pennino in legno e un calamaio contenente inchiostro realizzato dalle bacche di sambuco, come usava fare il nonno di una nostra amica e compagna di classe. La voglia di riportare in vita un’antica tradizione è diventata molto di più di un semplice progetto scolastico.

L’idea si è ulteriormente sviluppata e arricchita quando il nostro Amministratore Delegato, Elisa Cantonetti, e Chiara Inches, manager vendite, si sono recate a Salò per incontrare Elio Accardo, Amministratore Delegato della Tassoni, rinomata azienda italiana che produce bibite, la cui fama è riconosciuta a livello internazionale. L’entusiasmo e la passione delle nostre rappresentanti ha contagiato il dott. Accardo, il quale ha deciso di stipulare una vera e propria collaborazione con la mini-impresa Writink. Da quel momento, da quel tanto atteso incontro, è iniziata una bellissima avventura.

La nostra idea si sposa perfettamente con il “Fior di Sambuco”, bevanda ricavata dal fiore del sambuco che la Tassoni ha introdotto nel mercato dallo scorso anno. La cooperazione tra le due imprese ha avuto lo scopo di unire in un unico elemento la nostra proposta, con il “Fior di sambuco”, realizzando uno splendido oggetto, originale e versatile. Abbiamo adattato il progetto originario alle richieste della Tassoni, collocando, in un curato contenitore di legno, da un lato la bottiglia Tassoni, dall’altro il pennino e il calamaio. Una volta consumata la bevanda, l’oggetto potrà così divenire un raffinato articolo da scrivania, destinato ai migliori clienti della ditta.

L’innovazione e l’originalità del progetto sono state riconosciute anche dai giudici dell’annuale Fiera di Primavera, svolta lo scorso 13 maggio, sotto le volte del Vescovado di Rieti, dove le mini-imprese della provincia di Rieti hanno avuto la possibilità di presentare le proprie idee. Writink ha raggiunto il tanto ambito primo premio e adesso la nostra avventura continuerà a Milano, dove ci cimenteremo nella competizione nazionale JA. “Milano” è solo uno dei risultati raggiunti. La nostra più grande soddisfazione è stata quella di aver potuto dimostrare che ci sono giovani ancora pieni di sogni, nonostante tante difficoltà e il pessimismo dilagante, giovani con… progetti di speranza. Fieri del nostro passato, impazienti di vivere il nostro futuro.

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