Paolucci (Uil): trasporti reatini nel caos; Zingaretti dimentica Rieti

«Non sono servite le proteste vibranti dei pendolari di Rieti. Non sono serviti gli appelli dei genitori dei ragazzi che prendono il Cotral per andare a studiare a Roma. Non sono servite le richieste d’aiuto dei malati che vanno settimanalmente a Roma per  terapie particolari. Non sono servite le interrogazioni urgenti dei Gruppi regionali di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Rifondazione Comunista e del Psi locale».

Questo è il commento del segretario generale Uil Alberto Paolucci. «Non è stata ascoltata nemmeno la richiesta di incontro urgente inviata un mese fa al presidente Nicola Zingaretti da parte dei segretari generali regionali di Cgil-Cisl-Uil. Il Governatore del Lazio, l’amministratore di Cotral e i responsabili di Trenitalia continuano ad ignorare le istanze di Rieti».

«Sullo scambio gomma-rotaia a Passo Corese – continua Paolucci – è un disastro. Per non parlare dei nuovi treni promessi alla stazione di Rieti per potenziare la Rieti-Terni-Roma. Non esiste niente. Non è stato fatto nulla. E i parlamentari l’assessore e il consigliere regionale che dicono? Assolutamente niente come se rappresentassero altri territori».

«Rieti è calpestata nei suoi diritti fondamentali e questo il sindacato non lo può più tollerare – tuona Alberto Paolucci – per sottolineare l’arretratezza e i gravi disagi del trasporto pubblico regionale in modo particolare nel Reatino, il nostro, già segretario Uil di Roma e Lazio Pierpaolo Bombardieri (con i suoi colleghi degli altri sindacati) avevano richiesto un incontro urgente a Zingaretti il 9 marzo. A tutt’oggi il sig. Zingaretti non si è degnato nemmeno di fare una telefonata. Adesso Bombardieri è stato promosso alla segreteria nazionale organizzativa della Uil e continuerà a dare una mano al territorio reatino. Il prossimo passaggio di sollecito lo faremo con Alberto Civica, che prende la segreteria regionale Uil Roma e Lazio al posto di Pierpaolo e proseguirà con noi questa battaglia umana in favore delle famiglie reatine».

«Il Nostro Lavoro Inizia Adesso» conclude il sindacalista.

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