RiData

Nuovo “incontro di cittadinanza” con RiData: si guarda all’economia del territorio

Declino inesorabile o nuove possibilità? È sul filo di questa sfida che si aprono le porte del primo “incontro di cittadinanza” promosso dal laboratorio "RiData". Al centro della prima raccolta ed elaborazione dei dati disponibili c'è infatti l'economia del territorio. Dopo quello propedeutico dello scorso 8 aprile con Nando Pagnoncelli, l’appuntamento si propone di definire il contesto in cui calare i successivi discorsi sulla salute, la cultura, l’educazione

Si svolgerà il 24 maggio alle 17.30, presso la Casa “Buon Pastore” di via del Terminillo il secondo degli “incontri di cittadinanza” pensati per portare avanti l’attività RiData. E dopo quello propedeutico dello scorso 8 aprile, con Nando Pagnoncelli, sarà forse l’appuntamento più esigente, quello entro cui calare i successivi discorsi sulla Salute, la Cultura, l’Educazione.

Al centro dell’incontro ci sarà infatti l’Economia del territorio. Il gruppo di lavoro promosso dalla Chiesa di Rieti con alcune associazioni locali, ha infatti raccolto e rielaborato i dati sugli andamenti demografici ed economici pubblicati da diverse agenzie, cercando una risposta alla prima delle “sfide” proposte dal progetto: comprendere se siamo di fronte a un declino inesorabile o a nuove possibilità.

Le informazioni raccolte, infatti, mostrano come siamo cambiati nel tempo e ci aiutano a confrontarci con le province confinanti, ma anche con i distretti che in Italia e in Europa ci sono simili per dimensioni e conformazione. Si parlerà dell’andamento dei redditi, delle dinamiche di ricchezza e povertà, di come cambiano le aziende e il mercato del lavoro, di come si muovono gli indici di occupazione. Sono state indagate le dinamiche demografiche, cercando di capire quali aree si spopolano e quali crescono e secondo quale logica. Si è andati a vedere quale rapporto, anche economico, esiste tra giovani e anziani, e si è tenuto conto del pendolarismo, verso l’interno e verso l’esterno.

Uno studio che resta aperto ed è stato fatto non per capire se saliamo o scendiamo nelle classifiche, né per dare un giudizio definitivo sul panorama locale. Lo scopo è quello di guadagnare una visione lucida della realtà, una comprensione dei punti di forza e di debolezza: più che per dare i numeri, per conoscere se stessi e per darsi un vocabolario comune. Dietro i dati, infatti, ci sono le persone: insieme si cercherà di convertire le informazioni in modi di fare, in prospettive che siano di aiuto nel compiere le scelte.

Oltre a quanti hanno già aderito al progetto fornendo la propria adesione alla mail ridata@chiesadirieti.it, gli “Incontri di cittadinanza” sono aperti a quanti si iscriveranno attraverso il modulo on-line. In questo modo tutti i cittadini interessati a partecipare potranno portare il proprio contributo di informazioni e idee all’iniziativa.

Rispondi