Scuola

Nuova specie arborea rilevata dall’Istituto Agrario di Rieti

Nel corso del convegno di apicoltura montana ed esposizione entomologico-botanica organizzato dal Corso di Laurea in Scienze della Montagna dell’Università degli Studi della Tuscia le classi quinte dell’Istituto Tecnico Agrario di Rieti hanno presentato un importante contributo.

L’Istituto Tecnico Agrario di via Togliatti ha preso parte al “ Convegno di Apicoltura montana ed esposizione entomologico-botanica” tenutosi a Rieti sul finire del trascorso mese di ottobre, organizzato dal Corso di Laurea in Scienze della Montagna dell’Università degli Studi della Tuscia, dall’Istituto Zooprofilattico del Lazio e della Toscana, dal Gruppo Api Sparse e dall’Associazione Apicoltori Alto Lazio.

Le classi quinte, coordinate dalle docenti Carmela Cerri, Roberta Begi e Alessandra Macuz nel frangente hanno presentato un contributo di assoluto rilievo scientifico e giornalistico relativo alla diffusione di una nuova specie arborea. «Stiamo parlando dell’ailanto, una pianta già presente in Italia da decenni, ma diffusa a quote collinari – spiega la professoressa Carmela Cerri – questo nostro lavoro, condotto con gli allievi del Tecnico Agrario, ha accertato che l’ailanto è ormai presente al di sopra dei 1000 metri di quota. Infatti, con i nostri allievi, in occasione di appositi sopralluoghi di natura didattica, abbiamo rilevato la presenza di una stazione di ailanto (specie arborea invasiva) nel Cicolano, più propriamente nel territorio di Fiamignano. La specie arborea è stata rinvenuta ad oltre 1000 metri di quota, esternamente all’area di presenza fino ad oggi nota».

Nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro, gli allievi delle classi quinte-ITA si sono recati sul posto nel territorio di Fiamignano ed hanno effettuato tutti i rilievi necessari per la redazione del contributo che è stato presentato al convegno. «La migrazione dell’ailanto – una pianta fortemente invasiva – verso fasce climatiche superiori – afferma la Prof.ssa Alessandra Macuz – è da ritenere una diretta conseguenza dell’aumento delle temperature medie registrate negli ultimi anni. In base ai rilievi che sono stati effettuati si può ritenere che l’ailanto abbia cominciato la sua colonizzazione presso la stazione considerata in territorio di Fiamignano nell’ultimo decennio (quindi dal 2008/2010) e mostra sporadica tendenza alla risalita altimetrica in quanto risultano colonizzazioni iniziali anche a quote maggiori. La sua diffusione in altitudine predispone ad un riassortimento delle associazioni arboree spontanee poiché la specie è in rapido accrescimento, ombreggiante e quindi potenzialmente competitiva con le essenze autoctone».

Ciò che risulta interessante e nel contempo gratificante per gli alunni è che il sito in questione è stato individuato da due studentesse fiamignanesi: Asya Tagliaccica e Giorgia Leonetti. «Ci siamo accorte casualmente, in occasione di una nostra escursione in zona – spiegano all’unisono Asya e Giorgia – dell’anomala presenza di esemplari di ailanto. Abbiamo segnalato il rinvenimento ai nostri docenti che hanno subito approfittato dell’opportunità per avviare lo studio che ha portato alla stesura dei nostri contributi in occasione del Convegno».

La professoressa Roberta Begi ha coordinato gli allievi nella stesura dell’abstract in lingua straniera del lavoro.

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