Sicurezza stradale: «Non sprecate la vita, è un dono grande»

«Noi abbiamo la grazia di avere la fede, e quindi il Signore è stato da subito presente a dare una luce e a consolare tutto ciò che umanamente non si può spiegare. La perdita di un figlio è un’esperienza troppo grande per poterla spiegare razionalmente».

Ha parlato così Stefania Balloni, accompagnata dal marito Francesco, nel momento più intenso della mattinata dedicata al tema della sicurezza stradale dal tandem composto dalla Chiesa di Rieti e dall’Ufficio Scolastico Provinciale. Un appuntamento che ha coinvolto circa duemila studenti provenienti dalle scuole di tutta la diocesi, riuniti nel PalaSojourner, per ascoltare voci autorevoli e testimonianze, ma anche per fare festa, ascoltare musica, sottolineare con l’allegria l’importanza della vita.

Quella vita che è stata invece strappata ad Andrea, figlio di Stefania e Francesco, proprio da un incidente stradale. «Era una domenica – racconta Stefania – Andrea aveva fatto il suo ultimo esame importante all’università tre giorni prima e voleva festeggiare con gli amici. Quella sera c’è stato un saluto stranamente frettoloso. Lui che prima di uscire aveva sempre la carezza, un abbraccio, un bacio. L’ultimo messaggio che si siamo inviati era alle 2 di notte. Andrea era un ragazzo serio, responsabile, idealista. Lottava per la giustizia, aveva la fede, anche se non l’ammetteva. Siamo andati a letto tranquilli e una telefonata alle otto ci ha svegliati dicendoci che c’era stato un gravissimo incidente. Siamo partiti per andare in ospedale, cercando un’ancora di salvezza. Siamo partiti da casa e neanche a 500 metri nostro figlio stava sull’asfalto morto da quattro ore. Le cause non sono importanti. Io sono stata molto arrabbiata con lui i primi tempi. Gli piaceva di correre, come tanti altri sentiva di avere in mano la vita. Ma della nostra vita noi siamo solo i custodi».

«La nostra famiglia – ha concluso Stefania – da quel 23 di aprile ha ricominciato a vivere in una modalità diversa, non è più quella di prima. Siate prudenti. Se non volete farlo per voi, fatelo per la vostra mamma e il vostro papa. Non sprecate la vita, è un dono grande».

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