Non solo lavoro: Rieti città dal cuore solidale

Sabato 2 maggio presso la Cappella della Caserma “Verdirosi” di Rieti l’Ufficio Problemi Sociali e Lavoro della Diocesi ha organizzato una santa messa nel 30° dalla morte di Matteo (di anni 16), figlio di Dr. Andrea Trenti.

La Città di Rieti ha dimostrato di avere un cuore “solidale”. Molti sono i concittadini, i lavoratori di Schneider Electric, le autorità che hanno voluto esserci per esprimere vicinanza a Dr. Trenti e Famiglia.

Presenti anche gli Scouts di Rieti accompagnati dall’Avv. Emanuele Chiarinelli, ai quali il Vescovo ha rivolto delle parole di stima e di apprezzamento per il loro impegno. Anche Matteo, un angelo volato presto in cielo, era un Boy Scout a Monza.

La Santa Messa presieduta da Mons. Delio Lucarelli è stata animata dal Coro Parrocchiale di Monte S. Giovanni in Sabina.

Al termine della Santa Messa, nel ringraziare i partecipanti, Don Valerio ha ricordato l’impegno di solidarietà della Diocesi accanto a lavoratori ed imprenditori: «il lavoro non è un’elemosina; è un diritto. E dà dignità alla persona umana. Noi continueremo a lottare assieme ai lavoratori e a tutte le istituzioni del nostro territorio per la tutela del lavoro a Rieti, per la rinascita morale e sotto il profilo occupazionale della nostra Città, che continua a soffrire la delocalizzazione delle imprese, il tasso alto di disoccupazione giovanile, il precariato di tanti giovani ed adulti».

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