Chiesa di Rieti

«Non c’è ricostruzione senza giovani»: il saluto del Prefetto all’incontro con don Luigi Ciotti

È stata forte la presenza istituzionale all’incontro “Vite Sospese”, organizzato da Chiesa di Rieti e Libera per ragionare sulla ricostruzione post sisma

Ha preso il via con le parole del Prefetto di Rieti, Giuseppina Reggiani, l’incontro “Vite Sospese”, tenuto in San Domenico giovedì 11 aprile. Un appuntamento voluto dall’associazione Libera contro le Mafie e dalla Chiesa di Rieti, con la presenza di don Luigi Ciotti, sacerdote da anni sotto scorta per la sua strenua lotta per la legalità. “Dall’indignazione alla progettazione partecipata per nuovi modelli di ricostruzione” il sottotitolo dell’incontro, incentrato sulla situazione emotiva e materiale del post terremoto.

Prima di lasciare la parola ai relatori, la dottoressa Reggiani ha esortato i giovani, «voi ci consentite di andare avanti, voi dovete incarnare lo spirito ottimista che ci consente di guardare oltre con fiducia per non abbattersi, trovando sempre nuovi spunti ed obiettivi per non abbandonare questa terra». E nel suo saluto il Prefetto non ha ovviamente mancato i doverosi i ringraziamenti alle forze dell’ordine, alla Protezione Civile, a tutti i volontari che fin dai primi momenti dopo il sisma si attivarono con grande senso civico e grande cuore per dare uno mano alle popolazioni colpite.

Un’azione tanto professionale, quanto profondamente umana, che mentre affrontava l’emergenza già annunciava lo spirito della ricostruzione, la speranza di salvare per poi ricostruire.

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