Next Snia Viscosa: sognare non costa nulla

La posizione strategica del sito ex Snia mette voglia di pensare in grande. Accende il desiderio di pensare insieme ad uno sviluppo spirituale e materiale. Quanto sarebbe interessante progettare un grande “Centro multimediale” a servizio della Città, ove le famiglie, l’infanzia, i turisti, i giovani, gli anziani, le culture s’incontrano?

Sarebbe bello se questo centro avesse la forma di una croce. Si può pensare che una parte venga dedicata all’economia, allo shopping, ma sarebbe forse più importante favorire la dimensione sociale delle famiglie, mettere insieme spazi per fare giocare i bambini, disporre una biblioteca e una sala di lettura, offrire un cinema, e supportare tutto con servizi essenziali: ristorazione, info point, guide multilingua, ecc.

E visto che si chiede di liberare l’immaginazione, perché non immaginare di mettere il nuovo sito a sistema con i quattro santuari Francescani? Significherebbe ricucire la città e il territorio. E a voler esagerare si potrebbe desiderare un collegamento diretto con Roma, magari con una rotaia “leggera” sinergica con la metro C.

Il principio vincente di questo millennio nuovo potrebbe essere quello di consentire alla gente di curare lo Spirito. Il che vuol dire anche permettere alla famiglia e ai singoli di disporre di tempo per dedicarsi agli affetti e alle relazioni. Se poi a questo potessimo aggiungere un’economia realmente legata alla dimensione locale e al “made in Italy” non ci sarebbe nulla di male.

In fondo, sognare non costa nulla.

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