Musica e preghiera al Meeting dei Giovani

Gioia e partecipazione le qualità caratterizzanti i diversi momenti di preghiera del Meeting dei Giovani di Greccio. Le lodi della mattina sembrano l’esempio più calzante: malgrado le poche ore di sonno ciascuno ha intonato le letture al meglio delle proprie possibilità. Questo anche perché incoraggiati dall’ottima musica eseguita dal piccolo coro.

E la musica non è stata un elemento marginale del meeting, ma l’intangibile collante che ha tenuto insieme i vari momenti di raccoglimento. La presenza di un flauto traverso, di un trombone, di un clarinetto e di un violoncello hanno aggiunto un tocco d’originalità e atmosfera alle chitarre, all’organo e alle voci. E nell’armonia dell’esecuzione si può leggere anche un riflesso dell’amicizia autentica formatasi tra i musicisti.

Uno dei momenti di maggior intensità musicale è stata la preghiera Taizè, con ben 5 chitarre, il flauto e il coro. È stata il culmine del coinvolgimento spirituale. La cappella stracolma, immersa nel buio, ha intonato i canoni con grande partecipazione. Il pavimento stellato di candeline, accese poco alla volta dai presenti, invitava a riprendere qualche riflessione interiore rimandata magari troppo a lungo. Davanti soltanto una rappresentazione del crocifisso e una Bibbia aperta. Alla fine le profonde parole del vescovo Domenico hanno avuto tutto il tempo di decantare nel animo dei presenti in un lungo silenzio.

Foto Samuele Paolucci.

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