Municipale, Uniti per Rieti: annunci come pane quotidiano

Non ci sono dubbi: se questa amministrazione dovesse essere valutata dal contenuto degli annunci che sforna come pane quotidiano gli spetterebbe senza ombra di dubbio il podio più alto.

Peccato che a fronte di tante, colorite dichiarazioni seguano ben pochi fatti. Ed ecco che anche l’elencazione delle novità positive che avrebbero dovuto caratterizzare il nuovo corso della Polizia Municipale targato Giuli sono miseramente naufragate nel nulla.

Ma veniamo agli annunci fatti in pompa magna nel corso di una conferenza stampa il 5 maggio 2014, ovvero ben 6 mesi fa. “Garantire maggiore prossimità”, “maggiore presenza dei vigili per strada”, “garantiamo una quindicina di vigili al mese nel reparto viabilità”, “pattugliamenti a piedi di una coppia di vigili nel centro storico”, “la presenza della pattuglia nelle frazioni cosicché la Polizia Municipale possa essere riferimento per quei cittadini che abitano fuori dal centro”, “apertura del presidio di Polizia Municipale alla stazione ferroviaria di Rieti”, “assunzione di personale stagionale in vista dell’estate”, questi gli annunci annotati dalla stampa locale nell’occasione.

Ma come si sono tramutati in azioni concrete? La realtà che ci ha accompagnato in questo tempo è ben diversa dall’ennesimo fumo gettato negli occhi dei cittadini. Ma entriamo nello specifico: è opinione comune che la presenza degli operatori di Polizia Municipale, non certo per loro volontà ma per una riorganizzazione oraria del servizio che la penalizza, è scemata sensibilmente. Intanto il Comando chiude alle 21.00 e non più alle 24.00, spogliando la città di una presenza operativa importante che garantiva l’intervento su chiamata in centinaia di situazioni differenti.

E già qui si fa fatica a capire come si possa affermare di aver aumentato la presenza degli operatori su strada quando si è ridotta la presenza di ben 3 ore giornaliere pari a circa il 18% del quadrante orario precedentemente coperto. E cosa ancor più incredibile, ma purtroppo vera, aumentando il turno da 6 a 7 ore giornaliere di fatto si è ulteriormente limitato il contingente che opera quotidianamente su strada atteso che gli operatori non lavorano più su 6 giorni bensì su 5, tanto che in alcune settimane fruiscono addirittura di 3 riposi settimanali.

È sufficiente prendere un turno di servizio della Polizia Municipale per scoprire che settimanalmente ci sono diversi operatori che lavorano solo 4 giorni. È per effetto di questa allucinante riorganizzazione oraria che in molti hanno constatato, segnalandocelo, che dal venerdì al lunedì praticamente il Comando è quasi deserto: 2/3 operatori per quadrante alla faccia degli sbandierati 15!

Parlare di una maggiore presenza di operatori in centro storico o addirittura di una pattuglia appiedata quotidiana significa offendere l’intelligenza di chi il centro storico lo vive e sa benissimo che anche questo è un risultato fallito. Per non parlare della presenza nelle frazioni per le quali è stato peraltro cancellato anche il progetto “La Polizia Municipale a portata di Frazione” grazie al quale, a partire dal 15 luglio 2013 e con programmazione mensile, la presenza di una unità mobile della Polizia Municipale era realtà.

Sul presidio alla stazione si è già scritto molto: un vero e proprio bluff atteso che durante il giorno nel 99% dei casi i cittadini non trovano alcun operatore disponibile presso il posto che si era detto “fisso”. E certo non possono svolgere funzioni di Polizia i pur lodevoli Vigili in Carrozzina che invece presidiano costantemente l’ufficio.

E i vigili stagionali? Rivolgersi a “Chi l’ha visti”! A certificare il nuovo corso della gestione Giuli, in compenso, gli elementi fallici disegnati sui gabiotti presenti in città, che senza più manutenzione versano in condizioni pietose, e l’erba alta due metri nell’area che avrebbe dovuto accogliere un progetto d’eccellenza per la città di Rieti, ovvero il Parco della Legalità e dell’Educazione Stradale “Falcone Borsellino”.

Ma di questo torneremo a parlare compiutamente, anche per chiedere al Sindaco e all’Assessore sindacalista se sono consapevoli che per quell’opera il Comando della Polizia Municipale ha fruito di un finanziamento pubblico da parte della Regione Lazio di ben 150.000 euro. Se la Regione li chiederà indietro saranno forse Simone e Vincenzo a restituirli o li dovranno sborsare sempre i cittadini di Rieti?

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