Mons. Pompili: «occorre saper pregare tenendo insieme la Bibbia e il giornale»

Un momento di pausa «per farci gli auguri di buona Pasqua» vissuto insieme all’amministratore Pasquale D’Innella Capano, alla dirigenza, e ai “vicini di casa” di Nokia e AT&T. Ma soprattutto un’occasione per conoscere uno a uno i cento lavoratori dell’azienda leader nel settore del “media monitoring” (rassegne informative su stampa, web, radio e televisione).

È stato quello vissuto dal vescovo Domenico alla Telpress lo scorso 17 marzo, accompagnato dal direttore della Pastorale diocesana del Lavoro, don Valerio Shango, e dalla direttrice di Unindustria Rieti, Rosalia Martelli.

«Mons. Pompili ha una conoscenza approfondita del nostro settore, è un fine conoscitore del nostro mestiere. È una persona che potrebbe insegnarci tante cose» ha ammesso Pasquale D’Innella. «Mi auguro che nel tempo rimanga vicino a questa azienda per aiutarla a divenire una eccellenza riconosciuta nel territorio».

«Noi abbiamo a cuore il giornalismo letto. E oggi – ha spiegato l’imprenditore – leggere è più importante che scrivere. Se scrivere è un merito, leggere è un dovere. Se oggi nelle nostre famiglie sapessimo leggere probabilmente sapremmo capire tante cose della nostra società. Tutti diciamo che non funziona, ma nessuno sa correggerla. Il nostro lavoro è leggere e io mi auguro che questo saper leggere diventi una delle arti caratteristiche di questa provincia».

Un punto di vista che ha trovato una risonanza nelle parole del vescovo. Mons. Pompili ha infatti confessato di riservare alla rassegna stampa le prime ore della giornata, perché «nel mondo moderno occorre saper pregare con la Bibbia da una parte e il giornale dall’altra».

«So quanto il vostro lavoro sia prezioso» ha dunque riconosciuto don Domenico, contestando l’idea secondo cui l’informazione, al giorno d’oggi, sarebbe un lusso: «In realtà è decisiva per la vita di una democrazia e ha profonde conseguenze anche rispetto allo sviluppo economico e sociale».

Di qui l’auspicio che il lavoro nel ramo in cui è attiva Telpress cresca: «per aprire altre prospettive alla nostra realtà», ma anche per «essere vissuto in forme sempre crescenti anche dal punto di vista del benessere individuale».

One thought on “Mons. Pompili: «occorre saper pregare tenendo insieme la Bibbia e il giornale»”

  1. Vittoria D'angeli

    la prima volta…che mi capita di sentire questa affermazione….altrimenti sembrava che ci dovevamo sempre girare dall’altra parte………per seguire la bibbia….

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