Mogol all’incontro pastorale: «Non ci sono limiti alla creatività»

Il 9 settembre di 19 anni fa moriva Lucio Battisti. E invitato a Poggio Bustone nella serata con cui il suo paese natale vuol commemorare il grande artista, Mogol, l’autore che col cantante ha fatto per anni coppia fissa, è stato “intercettato” dal vescovo Domenico a portare una piccola testimonianza all’assemblea radunata al centro pastorale di Contigliano.

Così, dopo il dialogo con le voci dei giovani, sul palco è salito Mogol a esortare a tirar fuori l’estro che c’è in ciascuno. «Nessuno nasce senza talento, il Signore non l’ha riservato solo a pochi. Come coltivarlo? Tiriamo fuori un automatismo, impariamo a far emergere quello che c’è dentro a ciascuno». Lui, nella sua poesia fatta musica, ha dichiarato, tira fuori la propria vita: «musica che trasformo in storie, spesso autobiografiche. Scrivo la vita, senza pudore».

Ci sono poi, sì, dei geni, ha detto. Lucio Battisti è uno dei pochi che lui ha conosciuto. Ma per tutti c’è possibilità di esprimersi se si ha qualcosa dentro: «Non ci sono limiti alla creatività».

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