Religiose

Missionarie Catechiste di Gesù Redentore, suor Immacolata è la nuova superiora generale

Le suore Missionarie Catechiste di Gesù Redentore hanno vissuto a Roma, presso la casa dei Passionisti, il XI capitolo generale dell’istituto, sul tema “La missionaria catechista, testimone gioiosa, voce profetica nella Chiesa e nel mondo”. L’occasione ha compreso l’elezione da parte delle consorelle capitolari della nuova superiora e del consiglio generale

Suor Immacolata Lauceri è la nuova superiora generale delle Missionarie Catechiste di Gesù Redentore. L’elezione da parte delle consorelle capitolari è avvenuta nel corso del XI capitolo generale dell’istituto, svoltosi a Roma presso la casa dei Passionisti, sul tema “La missionaria catechista, testimone gioiosa, voce profetica nella Chiesa e nel mondo”.

Nella memoria liturgica dei Santi Gioacchino e Anna, le consorelle capitolari hanno affidato alla prima votazione l’incarico di madre generale a suor Immacolata Lauceri.
Ad assistere alla votazione, e a celebrare l’Eucaristia di ringraziamento, il vescovo di Rieti monsignor Domenico Pompili. L’istituto ha infatti le sue radici nella diocesi reatina, dove la nascente comunità venne accolta all’inizio dell’episcopato di monsignor Migliorini: è a Collalto Sabino che nel 1941 ebbe inizio l’avventura spirituale di madre Anselma Viola (di cui a Roma, dove la fondatrice morì nel 1983, si è chiusa il 19 luglio scorso, in coincidenza con l’avvio del capitolo elettivo, la fase diocesana del processo di beatificazione), con l’assistenza spirituale dell’allora parroco don Silvio Verna.

Tuttora la congregazione – che dopo l’approvazione diocesana nel 1949 è divenuto di diritto pontificio nel 1984 – ha la casa madre a Collalto, al santuario di Santa Maria, ed legata a doppio filo alla diocesi di Rieti, nella quale le suore Catechiste hanno operato in passato in diversi luoghi (come Petrella Salto e Contigliano) e hanno avuto a lungo una propria casa a Campomoro; attualmente resta in città una piccola comunità, ubicata al quartiere Quattrostrade, che vede le religiose impegnate nella pastorale parrocchiale oltre che nel servizio quotidiano nella sagrestia della Cattedrale e nella cappella del Cimitero urbano.

La nuova madre – che subentra a suor Maria Francesca Gatto, che per 18 anni ha svolto questo incarico e della quale è stata vicaria generale per 12 anni – ha sessant’anni, è siciliana, nativa di Agira (Enna), ha studiato all’Università Urbaniana di Roma dove ha conseguito il diploma in catechesi missionaria. Alle sue spalle un’intensa attività missionaria in America Latina: partita da giovane parte per la missione in Uruguay, vi è rimasta per 16 anni; tornata in Italia dal 2001, dopo l’incarico di vicaria generale ha continuato nel governo dell’istituto come segretaria generale e maestra di formazione; presta servizio nell’Ufficio liturgico del Vicariato di Roma ed è responsabile della comunità stabilita nella Fondazione “Protettorato San Giuseppe” in Roma.

A lei l’abbraccio delle consorelle, in vista dell’impegno che la vedrà d’ora in avanti alla guida della congregazione, che volge la sua missione a servizio della Chiesa in Italia e in Sud America (Uruguay e Argentina). Ad affiancarla, le altre religiose elette l’indomani dal capitolo nel consiglio generale: la vicaria suor Irma Dominguez, le assistenti suor Maria Pia Passaretti, suor Maria Guarino, suor Cristina De Sanctis e l’economa suor Maria Francesca Gatto.

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