Misericordie

Misericordie del Lazio: sul Nuria per imparare a soccorrere in montagna

È stata un’esperienza intensa e di spessore tecnico notevole quella che ha coinvolto le Misericordie della Federazione regionale del Lazio, insieme a diversi gruppi di protezione civile e ai Vigili del Fuoco della Città del Vaticano, in una tre giorni sul Monte Nuria per sperimentare il soccorso in montagna e simulare l’allestimento di attrezzati campi di assistenza in caso di calamità naturale

Si è svolto lo scorso fine settimana nel Comune di Borgo Velino, che ha patrocinato l’evento, un appuntamento organizzato dal centro di formazione della Federazione delle Misericordie del Lazio. Con il titolo “Nuria 2018”, sono stati attivati corsi di preparazione per i formatori dei soccorritori volontari, con un’importante parte dedicata alla ricerca e al soccorso di dispersi in montagna attraverso l’ausilio di unità cinofile e a cavallo. L’iniziativa ha ovviamente impegnato in modo consistente la Confraternita di Misericordia di Rieti, che ha garantito l’assistenza sanitaria alla tre giorni, e la Confraternita di Misericordia di Antrodoco, presente anche con il suo gruppo di soccorritori a cavallo.

Ospitato dal rifugio “Casale Cicerone” sul monte Nuria (messo a disposizione dalla pro loco di Borgo Velino) e svolto su buona parte del territorio montano circostante, l’evento formativo ha compreso lezioni frontali, lezioni pratiche, workshop e simulazioni di ricerca e soccorso. Si è inoltre lavorato su come migliorare il flusso delle comunicazioni, sull’idoneità degli strumenti e delle procedure per le attività di ricerca e soccorso, e sui protocolli operativi di risposta all’emergenza.

Più di settanta persone, tra soccorritori, formatori e operatori dei gruppi di Protezione Civile, hanno effettuato un’esercitazione congiunta di protezione civile ed emergenza sanitaria in caso di calamità naturale, anche allestendo un campo per l’assistenza agli sfollati con il coordinamento di Protezione Civile della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia. È stata inoltre attivata sul posto una sala operativa mista Misericerdie-Ari, avviata una efficiente cucina da campo e resa operativa una segreteria per la gestione dei dati.

Tutto l’incontro è riuscito come un grande lavoro di squadra, realizzato anche grazie al sostegno delle diverse realtà associative presenti sul territorio. Oltre al supporto delle due Misericordie attive nell’area della diocesi di Rieti, l’iniziativa ha visto la collaborazione dei gruppi comunali di protezione civile di Borgo Velino e Cittaducale, del gruppo Ari Radio Emergenza di Borgo Velino, e del gruppo “I Volontari del Cuore”, in qualità di gestori della struttura Lamfor su cui è stato installato il ponte radio.

Oltre alle Misericordie reatine hanno partecipato le confraternite di Castel Giubileo, Appio Tuscolano, San Romano e Bracciano, alle quali si sono aggiunti la squadra cinofila maxi emergenza Pomezia e il nucleo Speleo Alpino Fluviale dei Vigili del Fuoco della Città del Vaticano.

«L’evento – commenta il governatore della Misericordia di Rieti, Fabio Spaccinidimostra l’alta professionalità nel soccorso e nel servizio alla popolazione raggiunta dalle Misericordie del Lazio. Una competenza già sperimentata durante l’emergenza causata dal sisma del 2016, che ha visto i nostri confratelli e volontari da subito impegnati nelle fasi del soccorso e dell’assistenza». Una dura lezione che ha rafforzato nella confraternita reatina e nel coordinamento regionale la convinta necessità di promuovere in modo permanente «percorsi di formazione specifica, sia tecnica che motivazionale, per essere al servizio degli altri con preparazione e competenza, ma sempre sulla base di forti radici etiche».

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