#Me/We: un Meeting Social

È stato un Meeting “social” questo dei giovani a Greccio, partire dalla scelta di usare il solo Facebook come canale di comunicazione. Una pagina che rimarrà aperta come luogo di lavoro e anche di continuità di dialogo con i relatori, che si sono impegnati a frequentarla e a rispondere alle sollecitazioni dei ragazzi.

Ma il Meeting è stato “social” anche nello svolgimento: non solo perché selfie, immagini e pensieri hanno trovato velocemente posto in rete, ma anche perché parte del dibattito si è volto via Whatsapp, adottato come mezzo “facilitatore” per le domande e lo scambio di opinioni.

Un Meeting “social” anche perché è felicemente riuscito l’esperimento dello streaming: a conti fatti la piccola cabina di regia attrezzata per l’occasione dalla redazione di «Frontiera» ha collezionato 809 contatti, permettendo a chi è dovuto restare a casa di affacciarsi sul salone dell’Oasi e seguire i lavori. Ed ovviamente buona parte delle trasmissioni è stato registrata, per consentire a tutti di riascoltare i discorsi e ritornare sui nodi centrali.

Anche in questo senso, in fondo, si può dire che «Tutto è connesso». E non è anche questo modo di “fare rete” un segno della continua osmosi tra il “me” e il “noi”?

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