#Me/We | Meeting dei Giovani: stare insieme è sempre interessante

Mancano solo due settimane al Meeting dei Giovani di Greccio promosso dalla diocesi di Rieti. Un’occasione che chiama i ragazzi e le ragazze a mettersi in gioco e progettare il futuro.

La notizia per i ragazzi di Rieti è che sono i protagonisti, che possono vedersi tutti insieme a gennaio, dal 2 al 4, nell’Oasi di Greccio. E non sarà un qualcosa calato dall’alto, ma un momento da riempire dei loro contenuti. Sarà un’occasione per fare un passo in avanti, una proposta di qualità per costruire qualcosa di buono, una situazione positiva per chi la vivrà.

Ragazzi a confronto con la realtà

La proposta arriva dalla diocesi di Rieti, ma è aperta ai giovani di tutta Italia, con l’intenzione di rendere protagonista la fascia di età tra i 17 ai 35 anni: quella che si trova nel pieno della sfida per il futuro, ma forse anche quella più sfiduciata, maggiormente colpita dalla “cultura dello scarto” denunciata da Papa Francesco.

Per questo la chiave non è quella del seminario o del convegno, ma quella dell’azione, del fatto che costringe a misurarsi con la realtà delle cose. La Chiesa di Rieti sta preparando un incontro che entri nei problemi più urgenti dei ragazzi per contribuire ad una inversione di rotta che li veda interpreti di soluzioni concrete.

Giovani e lavoro: Chiesa in ascolto per sostenere

«Non che tutto sia automatico, ma quando si radunano i giovani c’è sempre qualcosa di interessante che nasce, ed è su questa possibilità che occorre stare con le antenne diritte: per raccogliere e sostenere le idee migliori, le intuizioni, i progetti» spiega il vescovo Domenico. «Vogliamo scendere nel concreto perché la disoccupazione dalle nostre parti è un problema serio. A Greccio saranno tre giorni di preghiera, di riflessione, di incontro e di festa, ma attraversati da un corridoio su questo tema che sta a cuore a tanti».

Con i giovani la Chiesa di Rieti vuole metterci la faccia, stare sulla rete, aprirsi a situazioni meno visitate. Anche per evitare che non vadano ciascuno per proprio conto: #Me/We, dal “me” al “noi” annuncia il logo dell’iniziativa. La Chiesa non è il singolo che va e bussa, ma un ambiente accogliente di giovani che si divertono, si interrogano, stanno insieme ed escogitano la loro proposta.

Discutendo tra di loro, ma anche con gli ospiti della tre giorni. Tutte figure di primo piano chiamate a fare da catalizzatori, a facilitare la discussione, ad essere calamite di idee, progetti, proposte secondo un programma costruito a partire dalla Laudato si’ di Papa Bergoglio.

Come funziona il meeting?

L’iniziativa si svolgerà nell’Oasi Gesù Bambino, nei pressi del Santuario francescano di Greccio; richiede ai partecipanti di portare con sé le lenzuola o il sacco a pelo oltre, ovviamente, ai vari effetti personali tenendo conto del periodo dell’anno.

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