Me/We: don Domenico chiama a raccolta i giovani a Greccio

«Non sarà una toccata e fuga, ma un’esperienza residenziale. Ci sarà una traccia, ma tutto andrà interpretato e irrobustito dai ragazzi che verranno. Non saranno tre giorni di conferenze e convegni, ma una reale occasione di incontro e di scambio».

Così il vescovo Domenico annuncia il prossimo Meeting dei Giovani che si svolgerà a Greccio dal 2 al 4 gennaio. Un appuntamento pensato per le persone dai 18 ai 35 anni della nostra diocesi, ma aperto a tutta l’Italia. Un’iniziativa con la quale la Chiesa di Rieti pare voglia muoversi contro quella cultura dello scarto che colpisce i giovani in un contesto sociale che li vede spesso preparatissimi, ma privi di un ruolo, di un progetto, di una prospettiva.

Nell’idea del meeting, al contrario, sono proprio i giovani – dai 18 ai 35 anni – ad essere protagonisti. Lavorando attorno a diversi temi, ma sempre rimanendo nella prospettiva messa in chiaro dal logo: Me/We. «Due parole a specchio – spiega Chiara, una delle ragazze del gruppo che sta organizzando l’evento – per dire di passare dal “me” al “noi”. Per dire che siamo tutti connessi, che nessuno è chiuso dentro di sé. Che dobbiamo assumere su di noi il rischio, l’azzardo, la capacità di cambiare le cose, di cambiare il mondo che ci sta intorno».

«È un’occasione da sfruttare per uscire dall’isolamento, per poter dire io ci sono, per vedere il me che diventa noi» aggiunge Francesco. «Un noi grande che possa cambiare le cose partendo dal poco, dal necessario, per costruire il possibile e arrivare a concretizzare quello che sembra impossibile. È un qualcosa che vogliamo costruire insieme a tutti, con la massima condivisione».

Le direzioni in verso cui costruire sono tante, ma a dare una dimensione unitaria sarà il filo conduttore della Laudato sì, un «prendersi cura – spiega ancora Chiara – che riguarda noi stessi, gli altri e l’ambiente». In questo senso Greccio è sembrato il luogo ideale, capace di evocare una dimensione che va dal Francesco di Assisi al Papa di oggi.

Una “connessione” che sui social network già ha preso vita. Su Facebook, infatti, il Meeting dei Giovani è già cominciato, e la pagina dedicata all’evento è già un attivo punto di raccordo. Infatti non solo offre l’accesso al modulo di iscrizione che si compila on-line, e a tutte le indicazioni che sono fondamentali per arrivare alla giornata, «ma è un modo per venirci incontro, per comunicare tutti quanti insieme e dialogare, dire ognuno quello che pensa, dare il proprio spunto, per arrivare al meeting già con un fermento» aggiunge Francesco.

Come a dire: «restate connessi!».

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