Covid

L’Rt scende a 1,08. Lazio verso l’arancione: scuole aperte da martedì

Cala anche l'incidenza: 240 nuovi casi ogni 100mila abitanti (erano 264). Alle 14 conferenza stampa di Draghi

Qualche segnale di speranza dai dati del Monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute sulla situazione Covid in Italia: il tasso di contagiosità Rt scende a 1,08 (era 1,16), vicinissimo alla soglia di 1, e l’incidenza cala a 240 nuovi casi ogni 100mila abitanti (era 264), sempre alta ma sotto la soglia “rossa” dei 250.

Sulla base dei dati del Monitoraggio saranno stabiliti i nuovi colori delle regioni. Il Lazio, con un Rt di 0,99, spera di tornare in arancione: il presidente Nicola Zingaretti ha già annunciato la riapertura delle scuole fino alla terza media da martedì, giorno in cui entrerà in vigore la nuova ordinanza (l’attuale è valida per 15 giorni ed era entrata in vigore di lunedì). Le scuole laziali resteranno aperte solo due giorni, perché da giovedì cominceranno le vacanze pasquali.

Per quanto riguarda le altre regioni, il Veneto è in bilico e potrebbe restare in rosso, così come avverrà per la Lombardia. In Valle d’Aosta si ipotizza di anticipare la zona rossa già da sabato, con un Rt balzato a 1,75 (quasi due contagiati per ogni infetto) e 291 positivi su 100mila abitanti (la soglia massima prima del rosso automatico è di 250). “Da lunedì saremo certamente in zona rossa”, dice il governatore Erik Lavevaz. Dal Sabato Santo, comunque, tutta Italia tornerà rossa per 3 giorni (3-5 aprile) fino a Pasquetta.

Alle 12 è in programma anche la Cabina di regia convocata dal premier Mario Draghi. E per le 14 è annunciata la conferenza stampa del premier. Sul tavolo il nuovo decreto legge, che entrerà in vigore il 6 aprile, con le nuove misure per l’emergenza Covid. Le incognite restano quelle sull’apertura delle scuole anche in zona rossa da giovedì 7 aprile (dopo le vacanze pasquali), sul ripristino della fascia gialla (attualmente sospesa) e sugli spostamenti tra regioni (ora vietati).

da avvenire.it

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