«L’olio che butti fa male a tutti»

Il gruppo Ambiente ed Economia Verde della Terza Consulta cittadina, ponendosi in un’ottica di cooperazione con le varie componenti della comunità presenti sul territorio, vuole essere promotore e affiancare i cittadini, l’amministrazione comunale, i vari operatori economici sul territorio, per sensibilizzare e promuovere buone pratiche contro  la dispersione degli oli esausti inclusi quelli domestici.

La raccolta specifica degli oli esausti ed il loro smaltimento è una priorità assoluta, se si vuole essere veramente, seriamente  e ecologicamente sostenibili.

La loro dispersione nell’ambiente risulta disastrosa: se bruciati, producono sostanze tossiche pericolose; se dispersi nell’acqua, comportano la riduzione della quantità di ossigeno a disposizione della flora e della fauna 4 kg. di olio  disperso nell’ acqua produce una pellicola sulla superficie dell’acqua grande come un campo da calcio; un kg. di olio  nelle fognature sviluppa un costo aggiuntivo di  0.90 euro per gli impianti di depurazione, incidendo sull’aumento delle bollette delle utenze dell’acqua.

I dati statistici informano che per quanto riguarda l’olio di frittura domestico, la quantità riversata negli impianti fognari è pari a circa a 3,8 kg. ad abitante, con enormi danni ambientali ed economici.

Eliminare o ridurre questa cattiva pratica è assolutamente necessario. Lo  sviluppo di una coscienza ecologica può cambiare i comportamenti storicamente radicati. Fondamentale è l’informazione, la consapevolezza, e la buona volontà di tutti noi.

I consorzi obbligatori preposti alla raccolta degli oli, specialmente industriali, hanno funzionato bene, ma ancora  il 5% degli oli lubrificanti, soprattutto per la abitudine del cambio dell’olio “fai da te” è disperso nell’ambiente, con i conseguenti danni.

Recentemente sono state lanciate dall’Anci e Ancitel campagne a livello nazionale per coinvolgere i cittadini nella raccolta degli oli esausti presso i centri di raccolta comunali e/o predisposti dai punti vendita.

Per quanto riguarda il nostro territorio cittadino, salvo errori ed omissioni, su 31 supermercati operanti sul territorio, soltanto  uno ha predisposto dal 2013, contenitori di raccolta  presso il proprio punto vendita, e a tutt’oggi non esistono isole ecologiche comunali  per gli oli, o il ritiro porta a porta  dell’olio alimentare esausto.

A questo scopo i cittadini della Terza Consulta chiedono ai supermercati e all’amministrazione comunale di  collaborare ed agire adeguatamente ciascuno per le proprie competenze, per porre un limite immediato ai danni provocati dalla mancata raccolta  degli oli esausti domestici,  nel rispetto della normativa vigente, ricordando il testo unico sull’ambiente D.Lgs. 152 del 2006, in particolare l’art.233 – comma 13.

Nell’ottica dell’”economia circolare”, quella cioè che ricicla, rigenera e riutilizza, trasformando in risorsa e sviluppo economico ciò che, nella tradizionale economia lineare, è destinato a diventare rifiuto inutilizzabile e inquinante, la Terza Consulta coglie questa occasione per chiedere ai concittadini uno sforzo comune per migliorare i livelli di corretta differenziazione dei propri rifiuti, con il doppio obiettivo di un ritorno economico e della salvaguardia dell’ambiente nel quale viviamo.

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