Solidarietà

“Lo sport entra nelle carceri”, il Real risponde presente

Mercoledì mattina, presso la Casa circondariale di Rieti, una delegazione di calciatori del Real Rieti ha partecipato alla festa finale del progetto “Lo sport entra nelle carceri” realizzato da Coni Lazio e Coni Point Rieti, con la partecipazione della Fondazione Varrone.

Mercoledì mattina, presso la Casa circondariale di Rieti, una delegazione di calciatori del Real Rieti ha partecipato alla festa finale del progetto “Lo sport entra nelle carceri” realizzato da Coni Lazio e Coni Point Rieti, con la partecipazione della Fondazione Varrone si è cimentata in una partita 6 contro 6 con alcuni detenuti, nell’ambito di un progetto di recupero patrocinato dal Coni.

A scendere in campo, il capitano Rafael Rafinha, il suo vice Matteo Esposito, insieme a Marcio Borges ed il portiere Leandro che, per una volta, ha abbandonato i pali sfoderando un buon futsal come giocatore di movimento.

Al termine della gara, una foto di gruppo coi sedici ragazzi scelti tra i detenuti attualmente in forza alla Casa circondariale di Rieti e l’appello del responsabile tecnico del settore giovanile del Real Rieti Piero Benedetti, il quale ha curato il progetto (150 ore complessive tra tutte le discipline) per la parte relativa al futsal.

«L’auspicio è che questo progetto venga prorogato e replicato nel tempo, per consentire ai detenuti di non perdere contatto con l’esterno, pur dovendo scontare una pena».

All’evento conclusivo hanno preso parte, insieme alla direttrice della Casa Circondariale Vera Poggetti, il presidente del Coni Lazio Riccardo Viola e la Fondazione Varrone, alcuni rappresentanti delle istituzioni come il Garante dei detenuti del Lazio Stefano Anastasia, il Prefetto di Rieti Giuseppina Reggiani, il Questore Antonio Mannoni, il delegato del sindaco, nonché consigliere comunale con delega allo Sport, Roberto Donati.

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